Bush: "Agiamo o conseguenze gravi" A Milano il tracollo Unicredit: -12,6%

Il domino nero dei mercati trascina a terra Tokyo (-4,1%). Altalena per i listini del Vecchio Continente. Unicredit in picchiata, ma Profumo: "Siamo traqnuilli". In Irlanda è allarme per sei banche. Pesa la bocciatura del provvedimento da 700 miliardi, ma Bush sferza il Congresso: "Bruciati 1000 miliardi con danni alla gente comune". Il Comitato di stabilità: "In Italia liquidità adeguata"

Milano - Il domino nero delle Borse prosegue e trascina a terra Tokyo e le principali piazze europee che, sulla scia di Wall Street riescono a pareggiare in chiusura dopo una seduta vivacemente instabile. Dopo la bocciatura da parte della Camera del piano di salvataggio Paulson la prima a crollare è stata Wall Street: ieri sera il piano di soccorso da 700 miliardi di dollari presentato da Bush e Paulson per risollevare gli States dal collasso, è stato bocciato dal Congresso. "Gli Stati Uniti devono assumersi le loro responsabilità per la sicurezza del loro Paese e del resto del mondo - ha commentato l'Ue - vadano avanti presto".

Mercati europei in affanno Le borse europee riescono a recuperare dopo il crollo di ieri, mentre proseguono gli interventi dei governi europei a sostegno di un sistema bancario sempre più in difficoltà e si moltiplicano le rassicurazioni nei confronti dei risparmiatori. In Italia, dopo l’intervento di Bankitalia di ieri, oggi è il premier Silvio Berlusconi a dire che lo scenario è difficile ma che lui non è pessimista, mentre il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, assicura che le conseguenze sul sistema finanziario italiano della crisi Usa restano contenute e che la situazione di liquidità delle banche italiane è adeguata. Intanto i governi di Francia, Belgio e Lussemburgo corrono in soccorso della banca Dexia, con un’iniezione di liquidità di oltre 6 miliardi di euro e il governo irlandese vara un piano per garantire per due anni tutti i depositi bancari. A Parigi Sarkozy convoca i vertici bancari ed assicurativi e li invita a garantire il credito alle imprese e alle famiglie, mentre il Governatore della banca centrale Christian Noyer assicura che il sistema bancario è solido e i depositi ben garantiti dallo Stato. Il governo irlandese, invece, ha annunciato di aver avviato le procedure per garantire i depositi di sei istituti finanziari (Allied Irish banks, Bank of Ireland, Anglo Irish Bank, Irish Life and Permanent, Irish Nationwide Building Society e Education Building Society). I mercati azionari procedono in ordine sparso: a Parigi il Cac40 ha guadagnato l’1,99%, a Londra il Ftse100 il 2,44%, a Zurigo l’indice Smi il 2,38%, ad Amsterdam l’Aex il 2,44%. Rialzi più contenuti a Francoforte per il Dax (+0,4%) e a Madrid per l’Ibex35 (+0,38%). Piazza Affari argina le perdite e chiude il Mibtel a -0,56%, zavorrata dalle perdite di Unicredit. Il titolo resta nel mirino della speculazione e per il secondo giorno consecutivo precipita (-12,67%), arrivando a un calo complessivo rispetto a venerdì scorso di oltre il 21,6%.

Profumo tranquillo "Se guardiamo alla operatività noi siamo tranquilli". Lo ha detto l’ad di Unicredit Alessandro Profumo commentando la situazione del titolo sul mercato. L’amministratore delegato di Unicredit sottolinea la tranquillità della situazione di Unicredit, ma allo stesso tempo non conferma le aspettative per la fine dell’anno. Ai cronisti che chiedevano se, stante l’operatività e la tranquillità della banca le aspettative di fine anno non verranno modificate, Profumo ha risposto: "Questo non lo posso assolutamente dire perché con la situazione del mercato e l’allargamento degli spread hanno impatti".

Un rosso da 730 miliardi Con la seduta di oggi le Borse europee archiviano un trimestre nero in scia alla crisi del sistema bancario che sta colpendo i mercati finanziari globali. E in soli tre mesi mandano in fumo 730 miliardi di euro di capitalizzazione. È questo il saldo negativo dell’indice paneuropeo Dj Stoxx 600 che, nel corso degli ultimi tre mesi, ha perso 11,5 punti percentuali. Da inizio anno invece i fondi andati in fumo nel Vecchio Continente ammontano a circa 2.500 miliardi di euro, pari a una flessione dei listini del 29,7%. Il mese peggiore del 2008 è stato proprio quello di settembre che ha visto il fallimento di Lehman Brothers e la decisione del governo Usa di predisporre il maxi piano di salvataggio del sistema finanziario, con l’indice Dj Stoxx 600 in calo del 10,85%.

L'ottimismo del Comitato di stabilità Al Comitato per la salvaguardia della stabilità finanziaria che si è riunito questa mattina il focus della discussione è stato sulla situazione delle banche italiane e sulla esposizione in derivati degli enti locali. "Le conseguenze sul sistema bancario e assicurativo italiano - si legge nella nota resa pubblica rimangono contenute e la situazione di liquidità delle banche italiane è adeguata". Il Comitato per la salvaguardia della stabilità finanziaria conferma che le conseguenze della crisi finanziaria internazionale per banche e assicurazioni italiane restano contenute e che la liquidità degli istituti di credito è adeguata. "Il Comitato ha esaminato i recenti andamenti dei mercati e le analisi condotte dalle Autorità di supervisione e vigilanza - continua la nota - tali analisi confermano che le conseguenze sul sistema bancario e assicurativo italiano rimangono contenute e che la situazione di liquidità delle banche italiane è adeguata".

Bush sferza il Congresso Il presidente degli Stati Uniti George W. Bush ha messo in guardia gli esponenti del Congresso che sbarrano la strada al piano di soccorso di Wall Street, bocciato ieri per 12 voti alla Camera. "Siamo in una situazione di grande urgenza - ha detto - le conseguenze della crisi peggiorano ogni giorno, se non interveniamo". Bush ha, quindi, ammesso che appoggiare una manovra da 700 miliardi di dollari "è un voto difficile". "A molti non piace l’idea che l’economia abbia raggiunto questo punto", ma la manovra per stabilizzare i mercati "è necessaria". "Senza un intervento - ha continuato il presidente americano - c’è la concreta prospettiva di problemi lunghi e dolorosi per l’economia, che andranno a colpire tutti gli americani". E per inquadrare il momento critico in cui si trovano gli States Bush puntualizza che ieri a Wall Street sono stati bruciati "oltre mille miliardi". "Il crollo in borsa - ha aggiunto il presidente americano - avrà effetto sulla gente comune", sottolineando che ad essere penalizzati sono stati anche i fondi pensione e i risparmi degli americani.

Wall Street in netto rialzo Apertura in deciso rialzo per Wall Street con il Dow Jones che guadagna l’1,95% a 10,566 punti e il Nasdaq che invece sale del 2,51% a 2.033 punti. Bene anche lo S&P che guadagna il 2,33% a 1.132 punti. A spingere i mercati è la speranza che il congresso approvi entro la fine settimana una nuova versione del piano paulson bocciato ieri a sorpresa dalla camera. Fra i titoli volano Aig (+19%), Jpm (+9%), Morgan Stanley (+6%) e Goldman Sachs (+5,65%).

Il maxi-piano Usa bocciato Ieri sera la Camera dei rappresentati Usa ha bocciato il piano di salvataggio di 700 miliardi di dollari proposto dalla Casa Bianca per aiutare il settore finanziario, in un voto choc che ha provocato un forte ribasso dei mercati globali, mentre la crisi del credito ha colpito altre banche. Con 228 no e e 205 sì, la Camera dei Rappresentanti ha respinto un piano che avrebbe consentito al Tesoro Usa di acquistare i "debiti tossici" di banche in difficoltà. Dopo tre ore di dibattito a Capitol Hill, il leader della maggioranza alla Camera Steny Hoyer ha avvertito i deputati che il costo dell’inazione avrebbe rappresentato una calamità economica ulteriore rispetto a quella costituita da Wall Street. La scorsa settimana, quando il piano dell’amministrazione Bush era stato annunciato, alcuni deputati repubblicani avevano protestato contro una spesa così vasta per i contribuenti alla vigilia delle elezioni Usa. E ieri oltre due terzi dei repubblicani hanno votato contro il pacchetto, mentre la maggioranza dei democratici era a favore. Subito dopo il voto, la Casa Bianca ha annunciato di essere "molto delusa" per la bocciatura del piano, e che adesso il presidente Bush incontrerà i consiglieri economici per decidere i prossimi passi.