Bush agli Usa: «Risparmiate il carburante»

da Milano

«Sarebbe di grande aiuto se si limitassero al minimo gli spostamenti non essenziali in automobile e si utilizzassero i mezzi pubblici per gli spostamenti». L’appello, alquanto inusuale per un Paese «auto-dipendente» come gli Stati Uniti, è stato rivolto ieri da George W. Bush, che ha fatto il punto dei danni all’industria della raffinazione provocati dagli uragani Katrina e Rita, annunciando che Washington è pronta a mettere a disposizione le riserve strategiche alle raffinerie che ne faranno richiesta.
Il Presidente Usa ha spiegato che la capacità di raffinazione degli impianti americani situati nella zona del Golfo è diminuita di 5,4 milioni di barili al giorno in seguito al passaggio degli uragani, ma ha anche assicurato che in tempi brevi sarà ripristinata una capacità di 1,8 milioni di barili. Ancora incerto resta tuttavia lo stato di alcuni impianti nella zona di Port Arthur: a rischio circa 1,7 milioni di barili al giorno. Katrina e Rita hanno inoltre interrotto la produzione di greggio, con una perdita di 1,56 milioni di barili al giorno. Entro la fine della settimana, ha aggiunto l’inquilino della Casa Bianca, la capacità di raffinazione degli impianti sarà ripristina al 100%. Bush ha inoltre annunciato di voler lavorare con il Congresso per aumentare la capacità di raffinazione.
Le persistenti preoccupazioni sulle carenze di capacità di raffinazione negli Usa hanno intanto contribuito ieri a riportare i prezzi del greggio sopra i 65 dollari il barile (65,80 dollari alla chiusura).