Bush arrivato ieri sera, una fuga di gas rallenta il corteo

Roma - Ha salutato Roma con un sorriso ed un lungo cenno della mano, quando, con a fianco la First Lady Laura, è comparso alla scaletta dell'Air Force One, appena atterrato all'aeroporto di Fiumicino proveniente da Danzica, con poco più di mezz'ora di ritardo sul programma. Per il resto la cerimonia dell'arrivo di George W. Bush nella capitale italiana, il quinto in sei anni, è durata esattamente lo spazio di 13 minuti: il tempo di ricevere sulla pista il saluto degli ambasciatori Usa a Roma, in Vaticano e presso la Fao, e del nostro rappresentante a Washington con il capo del cerimoniale diplomatico della repubblica, e poi a Villa Taverna, la residenza dell'ambasciatore Spogli, dove il presidente americano alloggerà per le due notti comprese nelle 36 ore della sua visita nella capitale.

Un lunghissimo corteo Lunghissimo, come sempre, il corteo delle vetture che hanno accompagnato la speciale Limousine presidenziale: una quarantina, tra cui anche speciali furgoni blindati con personale di sicurezza Usa ed italiano (uno, addirittura, dotato di un cannoncino a tiro rapido e un altro di un dispositivo satellitare anti-missile), mentre dall'alto, lungo l'intero tragitto, facevano buona guardia alcuni elicotteri con a bordo reparti speciali. Peraltro, il trambusto in aeroporto, blindato da imponenti misure di sicurezza, non ha coinvolto più di tanto i normali passeggeri che, non fosse stato per un po' di ritardo registrato da alcuni voli di linea, non si sarebbero neppure accorti dell'arrivo di Bush. Il Jumbo presidenziale, che nello spazio aereo italiano è stato scortato da caccia F16 e poi preso in consegna da elicotteri delle forze dell'ordine, si è infatti fermato alle 22.35 in una piazzola decentrata del Leonardo Da Vinci illuminata a giorno dalle fotocellule dell'esercito, attorno alla quale erano schierati centinaia di agenti in divisa e in borghese, con i tiratori scelti appostati nei punti strategici. La First Lady indossava un tailleur giacca e pantalone nero, orecchini e girocollo d'oro, Bush uno spezzato con giacca grigia e pantaloni scuri, camicia blu e cravatta color bordeaux, ai piedi scarpe nere. Il presidente è apparso ripreso dal malessere della mattina e prodigo di sorrisi, nonostante la faticosa giornata appena trascorsa. Il primo impatto con Roma è così filato liscio e sereno, con l'aeroporto che, per precauzione aveva visto mobilitati anche i vigili del fuoco e tutte le ambulanze e i mezzi di pronto soccorso Adr. Più impegnativa si annuncia la giornata di domani: e non soltanto per la corsa degli appuntamenti che attendono il presidente Usa, a cominciare dalle 10 al Quirinale, poi in Vaticano da Papa Ratzinger, quindi in ambasciata con la comunità di Sant'Egidio e a seguire i colloqui a palazzo Chigi con Prodi e infine a Villa Taverna con Berlusconi, ma per le manifestazioni di protesta che, anche esse, contribuiranno a bloccare gran parte del centro della capitale ma che non saranno tenute lontane dal percorso presidenziale.
Fuga di gas ai paroli, vicino a Villa Taverna - Una fuga di gas segnalata ieri sera in un tombino in via Bertoloni, che costeggia Villa Taverna, dove é ospite il presidente Bush, ha fatto scattare "l'allarme" che ha determinato il rallentamento della velocità del corteo presidenziale dall'aeroporto di Fiumicino alla residenza dell'ambasciatore americano. il gas è fuoriuscito in via Bertoloni. Una perdita che, secondo quanto si apprende da fonti del comando generale dei vigili del fuoco, sarebbe stata accidentale.