Bush atterra in una Roma blindata

Il
presidente degli Stati Uniti è arrivato all'aeroporto di Ciampino da poco. Effettuate nella Capitale bonifiche e sopralluoghi in collaborazione tra forze di polizia e
gli 007 americani. La Farnesina è pronta ad accordare &quot;più flessibilità&quot; sul fronte afgano. <strong><a href="/a.pic1?ID=268248">Ahmadinejad</a></strong>: &quot;Il tempo di Bush è finito&quot;

Roma - Il presidente degli Stati Uniti, George W. Bush, è arrivato Roma per una visita di poco meno di 48 ore in cui Silvio Berlusconi gli confermerà l’impegno a rendere più flessibile l’impiego delle truppe italiane in Afghanistan. In cambio l’Italia punta a strappare un ruolo più attivo nel negoziato sul nucleare iraniano, eventualmente anche con l’ingresso nel gruppo dei mediatori del "5+1" formato dai membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell’Onu più la Germania.

Le regole di ingaggio in Afghanistan La revisione delle regole di ingaggio delle truppe italiane in Afghanistan è un "segnale di disponibilità e solidarietà" con gli alleati, ha confermato il ministro degli Esteri, Franco Frattini, spiegando alle commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato le ragioni per cui il governo vuole cambiare i cosiddetti caveat che regolamentano l’azione dei militari, come più volte chiesto soprattutto da parte americana. Quanto al nucleare iraniano, Roma vuole "intensificare il dialogo politico con Berlino per avere un chiarimento" sulle riserve espresse dalla Germania riguardo al possibile ingresso di Roma nel "5+1". Che alle prossime elezioni americane vinca Barack Obama o John McCain, Italia e Stati Uniti resteranno alleati strategici, ha aggiunto Frattini, in un’intervista a Sky Tg 24. "Le grandi linee della politica estera americana non cambieranno. Gli Stati Uniti saranno sempre il principale alleato internazionale dell’Italia e l’impegno atlantico dell’Italia non cambierà. Anzi, sarà rafforzato sia per quanto riguarda la Nato sia per quanto riguarda le missioni internazionali più importanti".

Gli appuntamenti di Bush Il numero uno della Casa Bianca sarà ricevuto domani mattina dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e nel pomeriggio vedrà il presidente del Consiglio Berlusconi a Villa Madama. Intanto nella seconda tappa del suo tour europeo, in Germania, il presidente americano è tornato sulla minaccia del nucleare iraniano per ribadire che la strada maestra resta quella "diplomatica" ma "tutte le opzioni" sono sul tavolo. Ma dall’Iran il presidente Mahmoud Ahmadinejad ha replicato che Bush non può dare "neppure un pugno o un pizzicotto" alla repubblica islamica. Alla conferenza stampa con Bush, il cancelliere tedesco, Angela Merkel ha auspicato che al vertice del G8 a luglio in Giappone si facciano "costruttivi passi avanti" sul fronte della lotta ai cambiamenti climatici.