Bush avverte la Siria: "La pazienza è esaurita"

Ultimatum ad Assad: "Stia fuori dal Libano". Poi sull'Irak: "Insoddisfatto dei progressi politici". E sull'Afghanistan: "Temo il ritiro degli alleati". Ricetta per l'ambiente: "Più nucleare"

Washington - Parlando del Libano, il presidente George Bush ha detto oggi che "la sua pazienza è esaurita" per quanto riguarda il presidente siriano Assad. Bush, durante una conferenza stampa alla Casa Bianca, ha detto che la Siria "continua a tentare di destabilizzare il Libano, ad aiutare Hezbollah, a consentire agli attentatori suicidi" di entrare in Irak. Bush ha detto che non ha alcun bisogno "di incontrare il presidente siriano Bashar Assad o di telefonargli: se sta ascoltando conosce perfettamente quello che penso".

Irak Il presidente americano ha detto di non essere soddisfatto dei progressi politici in Irak, ma ha insistito sul fatto che il governo di Baghdad sta facendo dei progressi. "C’è un governo funzionante", ha detto Bush in una conferenza stampa alla Casa Bianca. "Siamo soddisfatti dei progressi a Bagdad? No". Ma Bush ha precisato che è sbagliato dire che non sta accadendo nulla, e ha detto che Washington manterrà la pressione sugli sforzi per la riconciliazione nazionale in Irak.

Afghanistan Bush ha affermato nel corso della conferenza stampa alla Casa Bianca che il suo più grande timore sul fronte afghano è che gli alleati possano "stancarsi" della situazione e decidano di ritirarsi. "La mia più grande preoccupazione è che qualcuno possa dire ’bene, ne abbiamo abbastanza dell’Afghanistan e quindi ci ritiriamo'" ha detto il presidente il quale ha aggiunto che gli alleati dell’America, quelli più restii, devono rendersi conto che "ci vuole del tempo affinchè questo esperimento di democrazia in Afghanistan funzioni". E ha sottolineato: "Io ci credo".

Nucleare La risposta migliore al surriscaldamento del pianeta è il nucleare perché è in grado anche di soddisfare la crescente domanda di energia. Il presidente Usa ha detto di averne parlato anche con Al Gore, l’ex vice presidente Usa premio Nobel per la Pace, e di avergli assicurato di prendere "molto seriamente" la questione delle emissioni di gas responsabili dell’effetto serra e che la sua amministrazione "sta mettendo a punto una strategia adeguata". Il presidente ha aggiunto che sul problema dei mutamenti climatici si sta lavorando su diversi fronti, anche su quello delle automobili per renderle più ecologiche, ma ha sottolineato che il nucleare è un’altra chiave. "Se si vuole affrontare seriamente l’effetto-serra non si può che sostenere con forza l’energia nucleare" ha detto il presidente. "Io sono tra questi e ha apprezzato gli sforzi di quegli esponenti del Congresso per garantire incentivi per la costruzione di nuove centrali. È la soluzione migliore che garantisce la crescita economica e allo stesso tempo ci fa essere buoni guardiani dell’ambiente".