Bush bacchetta gli alleati sulla missione a Kabul

"E' una missione vitale per gli Usa e per i
nostri alleati in Europa, perché ciò che accade in Afghanistan riguarda la sicurezza dei
nostri Paesi"

Crawford (Texas) - Il presidente degli Stati Uniti George W. Bush è tornato a ribadire che la missione in Afghanistan è "vitale" per la sicurezza dei Paesi alleati in Europa e ha rivolto un nuovo appello ai paesi Nato affinché tutti ne condividano oneri e rischi. "L’Afghanistan è una missione vitale per gli Stati Uniti; è una missione vitale per i nostri alleati in Europa, perché ciò che accade in Afghanistan riguarda la sicurezza dei nostri Paesi", ha premesso Bush in conferenza stampa nel suo ranch in Texas insieme al segretario generale della Nato Jaap de Hoop Scheffer. "Apprezziamo il fatto che in Afghanistan si trovi il più largo dispiegamento della Nato, a migliaia di miglia dall’Europa e il successo in quel paese è vitale.... Insieme, con oltre 100.000 uomini della sicurezza afghana stiamo lavorando per sostenere il governo eletto dell’Afghanistan", ha spiegato Bush. "Ho promesso al Segretario generale che lavoreremo con i nostri alleati Nato per convincerli che dobbiamo condividere di più gli oneri e dobbiamo tutti condividere i rischi nel raggiungere il nostro obiettivo", ha aggiunto Bush.

Ridurre numero vittime civili Bush e il segretario generale Nato si sono anche impegnati a ridurre il numero di vittime tra i civili in Afghanistan, accusando i talebani di usarli come scudi umani. I due hanno anche detto che lavoreranno per allentare i timori della Russia su uno scudo missilistico Usa nell’Europa dell’Est, finalizzato a rispondere alle minacce degli "stati canaglia". Il presidente afghano Hamid Karzai ha protestato di recente contro il numero crescente di civili uccisi nel corso delle operazioni compiute dagli Usa e dal contingente Nato per fermare l’offensiva dei talebani. Le decine di civili uccisi nelle ultime settimane hanno suscitato l’ira degli afghani che hanno chiesto le dimissioni di Karzai e l’espulsione delle truppe americane dall’Afghanistan. "Ai talebani piace circondarsi di civili innocenti", ha dichiarato Bush. "Non si preoccupano di usare scudi umani perché svalutano la vita umana".

Karzai ha fatto sapere che l’Afghanistan non accetterà più la morte di civili. Un comandante dell’esercito Usa a sua volta ha chiesto scusa per l’uccisione di 19 civili durante un attacco dei soldati Usa a marzo. Il contingente Nato conta circa 37.000 militari in Afghanistan, inclusi circa 15.000 uomini dagli Stati Uniti, secondo il Pentagono. A fronte del numero di vittime, la Germania ha chiesto di rivedere il modo in cui le forze occidentali operano in Afghanistan. "Ogni morte di un civile innocente è una di troppo", ha dichiarato de Hoop Scheffer. "Ma in un conflitto, talvolta, è inevitabile", ha aggiunto.

Il segretario ha aggiunto che le forze Nato godono ancora del sostegno della maggioranza del popolo afghano e ha fatto sapere di aver discusso del problema al telefono con Karzai pochi giorni fa. Le forze Nato appartengono a "una categorie moralmente diversa" dai talebani e dai ribelli che decapitano la gente e commettono attentati suicidi, ha aggiunto de Hoop Scheffer. Il segretario Nato e Bush hanno anche discusso del piano dello scudo missilistico nell’Europa orientale che ha irritato il presidente russo Vladimir Putin. Bush ha fatto presente di aver inviato il segretario alla Difesa Robert Gates in Russia per chiarire che il progetto dello scudo missilistico non è diretto a Mosca ma agli altri paesi che potrebbero "colpire la pace dell’Europa".