Bush: «Basta aiuti al Pakistan se non dà la caccia ai talebani»

Islamabad. In Afghanistan la temuta offensiva di primavera si avvicina e gli Stati Uniti rompono gli indugi con i vicini di casa del Pakistan: «Spazzate via le basi sicure di talebani e Al Qaida lungo il confine, o vi tagliamo i fondi». Un messaggio di insofferenza che la Casa Bianca ha affidato al vicepresidente Dick Cheney, con una missione-lampo non preannunciata nella regione. E per rafforzare l’ammonimento con alcune informazioni segrete sui pericoli in arrivo, Cheney si è portato dietro anche il numero due della Cia. Il viaggio di Cheney, con tappe prima a Islamabad e poi in Afghanistan, arriva in un momento di grandi manovre in corso sullo scenario afghano. La Gran Bretagna, che ha appena deciso il ritiro di 1.600 uomini dall’Irak, ha annunciato che manderà 1.400 militari di rinforzo in Afghanistan, portando il proprio contingente a 7.700 unità. Gli Usa hanno da poco deciso a loro volta un aumento del contingente. Il ministro della Difesa britannico Des Browne ha spiegato che il passo di Londra è stato reso necessario dalla scelta di molti paesi della Nato presenti nella forza Isaf di non aumentare i loro contingenti per far fronte al pericolo di un’offensiva dei talebani.