Bush conferma: è pronto un piano di ritiro dall’Irak

«La riduzione delle truppe è un’opzione sul tavolo». Strage al mercato di Hilla, 30 morti

Roberto Fabbri

Il presidente Bush ha confermato le indiscrezioni di stampa relative all’esistenza del piano del generale Casey, comandante delle forze americane in Irak, per un ritiro sostanziale delle truppe Usa dal Paese entro il dicembre 2007: è una delle opzioni al vaglio, ha detto in un breve incontro con la stampa. Bush ha precisato però che saranno le condizioni sul terreno a determinare le decisioni sui tempi e i modi del ritiro americano. Soprattutto, ha sottolineato, ogni mossa decisa dal generale Casey avrà come scopo la vittoria finale, intesa come raggiungimento dell’obiettivo di lasciare l’Irak quando avrà «un governo libero, in grado di difendersi e di garantire la sicurezza del Paese».
Meta, almeno per quanto riguarda i due ultimi elementi, ancora lontana. Ieri le autorità russe hanno dovuto arrendersi all’evidenza e prendere atto che le vittime delle barbariche esecuzioni riprese nel video fatto circolare da Al Qaida sono proprio i quattro diplomatici di Mosca che erano stati rapiti all’inizio del mese. Nelle stesse ore continuavano le violenze in varie parti del Paese, tormentato da una guerriglia sempre più sanguinaria: decine di morti (sembra più di 30) in un attentato al mercato di Hilla, a sud di Bagdad; altri venti per una bicicletta-bomba a Baquba; ma anche un inquietante sequestro di dieci studenti universitari sunniti dal dormitorio dell’istituto di materie tecniche nella capitale: i rapitori sono arrivati a bordo di quattro gipponi e hanno agito praticamente indisturbati.
E mentre sette gruppi di ribelli sunniti hanno accettato di collaborare per la riuscita del piano di riconciliazione nazionale proposto dal governo di Nouri al-Maliki, sul piano diplomatico l’attenzione si concentra sul vicino Iran. L’ex premier al-Jaafari è in visita a Teheran e il presidente iraniano Ahmadinejad sarà a Bagdad nelle prossime settimane per un viaggio storico che non ha precedenti negli ultimi 50 anni.