Bush e proteste: è il giorno più lungo

Roma oggi non è dei romani. È la città di George W. Bush. E, soprattutto, di chi scenderà in piazza per contestarlo. Presidiata in ogni suo angolo da forze dell’ordine e 007, controllata da elicotteri e perfino da un cacciatorpediniere al largo di Ostia e Fiumicino, la capitale vivrà ore di passione fino a domani mattina quando l’Air Force One e l’Air Force Two lasceranno di nuovo Fiumicino. E dalle 15 due manifestazioni di protesta: un sit-in a piazza del Popolo della sinistra di governo e un corteo no global da piazza Esedra a piazza Navona. Intanto i romani si trovano davanti alla rivoluzione dei trasporti e a quartieri interdetti alla circolazione, a partire dai Parioli e dalla zona intorno a via Veneto.