Bush in Europa, viaggio d'addio tra vecchi amici

Tra i temi più caldi del tour del presidente Usa le sanzioni all'Iran e il caro petrolio. A Roma vedrà Napolitano, Berlusconi e il Pontefice

Matteo Buffolo

L’ultimo viaggio da presidente Usa di Bush in Europa rischia quasi di trasformarsi in una cena fra amici, vecchi e nuovi. L’aperitivo, a Lubiana, col meeting Usa-Ue. L’antipasto con Angela Merkel, a Mesemberg. Il pranzo a Roma, mercoledì, con l’amico Silvio Berlusconi. La cena, sempre a Roma, con il Papa Benedetto XVI. La frutta in una Francia che ha ripreso a guardare oltre l’Atlantico dopo l’elezione del presidente Sarkozy. Il dolce in Inghilterra, al castello di Windsor, alla corte della Regina Elisabetta II. E poi lunedì prossimo il ritorno negli Usa, per gli ultimi mesi alla Casa Bianca.

Una cena fra amici, ma ricca di temi spinosi e di questioni da affrontare: dal dossier mediorientale, con le sanzioni contro l’Iran in prima pagina, al Kosovo. Dai piani contro il riscaldamento del globo e l’inquinamento all’Afghanistan. E se per quanto riguarda le sanzioni contro il regime di Teheran Francia, Gran Bretagna e Germania saranno interlocutori privilegiati, aspettando l’ingresso dell’Italia nel 5+1 auspicato appena l’altro giorno, su temi scottanti come il caro-gasolio saranno coinvolti tutti. Ma al vertice di Lubiana, come riferito dal consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, Stephen Hadley, i punti da discutere saranno molti. Il presidente americano punta anche a «rafforzare una partnership transatlantica che promuova la democrazia, combatta il terrorismo, prevenga la proliferazione, affronti i mutamenti globali e il commercio globale con efficacia». Il vertice sarà anche una verifica dell’efficacia del nuovo forum creato l’anno scorso, il Transatlantic Economic Council (Tec), con l’obiettivo di superare i problemi normativi che ostacolano una maggiore integrazione tra l’Europa e gli Stati Uniti.

E dopo un colloquio con Angela Merkel, partner decisamente più collaborativo del precedente Cancelliere, Gerhard Schröder, Bush arriverà a Roma nella serata di martedì. Gli uomini dei servizi segreti americani lo hanno già preceduto, e, assieme ai tiratori scelti e ai colleghi italiani, stanno studiando tutti i percorsi che l’ex governatore del Texas dovrà percorrere per incontrare, nell’ordine, il presidente Giorgio Napolitano, il premier Berlusconi e il Papa. Dopo il pranzo al Quirinale Bush si sposterà a Villa Madama, dove, oltre a ribadire a Berlusconi il proprio supporto per l’ingresso dell’Italia nel 5+1, già annunciato in un’intervista al Tg1, chiederà anche un maggior impegno sullo scacchiere internazionale. Ma il premier non sarà l’unico a riservare benvenuto speciale al presidente Usa: anche Benedetto XVI, riconoscente per l’accoglienza avuta alla Casa Bianca lo scorso aprile, ha deciso di riceverlo nella Torre di San Giovanni e di portarlo poi a visitare i Giardini Vaticani. Oltre alla passeggiata, il Papa ha preparato per Bush anche altre sorprese, compresa un’esibizione del Coro della Cappella Sistina, ribadendo in questo modo lo speciale legame creatosi fra di loro. Dopo l’incontro con il Pontefice, il presidente americano volerà a Parigi per incontrare l’omologo francese Nicolas Sarkozy.

Ma a Parigi dovrà dividere i riflettori con la moglie Laura: la First Lady, infatti, è di ritorno da una visita a sorpresa alle truppe in Afghanistan e parlerà, assieme a Condoleezza Rice, a un’importante conferenza internazionale sugli aiuti per Kabul. Gli ultimi incontri in Inghilterra. Prima al castello di Windsor con la Regina e poi a Downing Street con il premier Gordon Brown che, dopo un avvio un po’ freddo, ha portato avanti le «relazioni speciali» che da sempre legano Londra e Washington.