Bush offre alla Siria «un’intesa alla Gheddafi»

Washington pone 4 condizioni ad Assad per uscire dall’isolamento internazionale

da Londra

Washington ha offerto al presidente siriano Bashar Assad un patto, promettendogli di mettere fine all’isolamento internazionale del suo regime se accetterà quattro condizioni. In poche parole si tratta di un «accordo alla Gheddafi», ovvero simile a quello che ha portato alla fine dell’isolamento della Libia. Secondo fonti americane citate dal quotidiano britannico Times, le proposte americane sono state presentate a Damasco tramite intermediari negli ultimi dieci giorni: la Siria deve offrire piena cooperazione nell’inchiesta internazionale per l’assassinio dell’ex premier libanese Rafik Hariri ed eventualmente consegnare gli esponenti siriani che risultino coinvolti perché compaiano davanti a un tribunale internazionale; deve cessare ogni interferenza negli affari libanesi; deve interrompere il finanziamento, l’addestramento e l’organizzazione dell’insurrezione irachena, che secondo Washington avverrebbe in Siria con la connivenza del governo; deve porre fine al sostegno di organizzazioni estremiste islamiche come l’Hezbollah libanese, e i gruppi palestinesi Hamas e Jihad islamica. Una volta rispettate queste condizioni da parte siriana, gli americani si dicono pronti ad avviare piene e amichevoli relazioni con Damasco, aprendo la via ad aiuti e investimenti stranieri nel Paese.
La questione potrebbe essere risolta la prossima settimana quando verrà presentato al segretario generale dell’Onu Kofi Annan il rapporto degli ispettori sull’assassinio di Hariri. I risultati del rapporto non sono noti ma, secondo il Times, ci si attende che vengano coinvolti alti esponenti dei servizi segreti siriani. «Assad ha davanti giorni difficili. Gli restano pochi amici. Fa di tutto per uscire da questa difficile situazione», scrive il quotidiano. Ma fonti siriane dicono che il presidente Assad sarebbe contrario ad accettare il «pacchetto» americano.