«Bush potrebbe attaccare l’Iran»

da Washington

L’ambasciatore uscente israeliano negli Stati Uniti Danny Ayalon ha detto di essere convinto che il presidente George W. Bush «andrà fino in fondo contro l’Iran se sarà necessario, anche con un attacco militare». Ma proprio ieri il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad ha detto che il suo Paese intende continuare il proprio programma nucleare «fino alla fine» e che non si lascerà fermare dall’Occidente, che ha ragione di temere che la Repubblica Islamica stia lavorando in segreto per dotarsi di bombe atomiche. Appena martedì l’Agenzia internazionale per l’energia atomica, che è un’emanazione delle Nazioni Unite, aveva rilasciato un preoccupato documento nel quale chiariva che l’Iran continua a fare un gioco di ostruzionismo contro le sue indagini mirate a determinare se i progetti di Teheran possano essere considerati pacifici. «Il tempo è dalla nostra parte - ha detto Ahmadinejad -. Ogni giorno che passa l’Occidente deve fare un passo indietro. Grazie a Dio terremo entro marzo una grande celebrazione nucleare in tutto l’Iran».