Bush sbarca in Israele Razzi palestinesi su Ashqelon: 20 feriti

Accoglienza calorosa ieri in Israele per il presidente degli Stati Uniti, George W. Bush, giunto per festeggiare i 60 anni del Paese. Bush ha avuto lunghi colloqui con tutti i vertici politici e militari del Paese. Ai giornalisti ha detto che è evidente che c’è uno sforzo iraniano dietro all’attuale instabilità in Libano e ha ribadito che gli Stati Uniti sosterranno il premier Siniora. Anche le attività di Hamas sono state condannate da Bush e dello stesso Olmert che - durante il colloquio - è stato informato sull’esplosione di un razzo palestinese nella città israeliana di Ashqelon, dove ha ferito oltre 20 persone (compresi alcuni bambini) colpendo un ambulatorio medico. Oggetto di discussione anche la minaccia nucleare iraniana. Israele chiede di essere allacciato a un sistema di preallarme messo a punto dagli Usa. Dietro le quinte pesava la debolezza politica dei protagonisti dei colloqui. Il futuro di Olmert, sotto indagine per corruzione, è incerto. Forse non a caso, durante un trasferimento George e Laura Bush hanno fatto salire a bordo della limousine il ministro israeliano degli esteri, Livni. Pochi minuti appena, che forse significano che a Washington si sta già pensando a un possibile dopo-Olmert, da cui potrebbe spuntare appunto la Livni, oggi vicepremier.