Bush: "Vogliamo un dollaro forte"

Il presidente americano ha ammesso: "Economia americana non cresce abbastanza". Poi ha spiegato perchè andrà alle Olimpiadi a Pechino: "Non farlo sarebbe stato un affronto verso il popolo cinese, ma parlerò del rispetto dei diritti umani"

Toyako - Il presidente americano George W. Bush ha rassicurato il premier giapponese Yasuo Fukuda alla vigilia dell'apertura del G8 di cui prevede un successo: gli Stati Uniti non dimenticheranno mai, trattando la questione nucleare nord coreana, il problema dei cittadini giapponesi rapiti. Ha anche parlato di economia, del riscaldamento del Pianeta e delle Olimpiadi. Bush ha confermato, in una conferenza stampa congiunta con Fukuda al termine del loro incontro, la sua intenzione di recarsi ad assistere alle cerimonia di apertura delle Olimpiadi a Pechino perché non recarsi "sarebbe un affronto" al popolo cinese. Nella stessa occasione anche Fukuda ha annunciato per la prima volta la sua intenzione di essere presente alla cerimonia.

Alcuni leader intendono invece boicottare l'evento per protestare per le violazioni dei diritti umani da parte dei dirigenti di Pechino. Bush ha detto che la recente consegna dei documenti da parte dei nord coreani sul loro programma nucleare "é solo un primo passo" e che "molto deve ancora essere fatto".

Il presidente americano ha ribadito il suo desiderio di seguire una politica di "dollaro forte" anche se ha ammesso che l'economia degli Stati Uniti "non sta crescendo in modo così robusto come vorremmo". Ma Bush si è detto certo che il dollaro finirà col riflettere la forza della economia americana.

Bush ha rassicurato il premier giapponese anche sulla questione del clima: gli Stati Uniti, ha detto, "intendono avere un ruolo costruttivo" nell'affrontare la sfida dell'effetto serra. Ma per giungere ad un piano efficace contro i gas inquinanti "occorre la partecipazione di paesi come la Cina e l'India" che sono tra i più inquinanti. Bush, giunto oggi in Giappone nel giorno del suo 62/mo compleanno, ha detto di avere acquisito ormai una certa esperienza in fatto di G8 (questo è per lui l'ottavo della serie, nonché l'ultimo) e di sentirsi di poter prevedere che questo summit in Giappone "sarà un successo".