Prima business school europea Domande d’ammissione +70%

Prima business school in Europa nella classifica annuale dei Master in Management stilata dal Financial Times e unica a contare su un network di cinque campus in altrettanti Paesi, Escp Europe, sorta a Parigi nel 1819 e con sedi anche a Londra, Berlino e Madrid, suggella i sette anni di attività a Torino confermando il ranking con un sensibile progresso delle richieste, in decisa controtendenza nel mercato dell'alta formazione. Dice Roberto Quaglia, direttore generale del campus italiano di Escp Europe: «Le domande di ammissione al MiM sono salite quest'anno del 70%. Il successo di questo master, così come fotografato dal quotidiano britannico, si deve non solo al giudizio personale del raggiungimento degli obiettivi stabiliti dai partecipanti prima di frequentarlo ma anche allo sviluppo di carriera ottenuto e al livello della retribuzione percepita». In base ai dati della business school, la piena soddisfazione dei diplomati Escp, il 97% dei quali trova impiego entro tre mesi dalla conclusione del corso ottenendo uno stipendio medio superiore ai 50mila euro dopo tre anni, raggiunge una quota dell'82 per cento.
«Il nostro primo obiettivo è l'appetibilità del candidato sul mercato del lavoro. E la selezione all'ingresso, ulteriore indicatore di qualità, ci vede ammettere un richiedente su dieci. Quanto al tasso di internazionalità della business school, data la sua connotazione di network continentale, è intrinsecamente elevato, con almeno una decina di diverse nazionalità».
Percorso triennale di laurea magistrale da svolgere in tre fra le cinque città sedi dei campus, il MiM prevede uno stage all'anno e conferisce fino a tre titoli di laurea economica specialistica europea, uno per ogni Paese. «Anche il master in European Business - aggiunge Quaglia - guadagna posizioni come Mba pre-esperienza lavorativa, sul modello anglosassone: un corso per il quale stiamo svolgendo le selezioni, rivolto a laureati in un ampio novero di discipline. Possiamo contare su un rapporto stabile con le aziende, invitate periodicamente a presentarsi agli studenti del campus e a sviluppare progetti mirati; ecco perché spesso l'offerta di lavoro giunge prima della fine del corso».
Ogni anno per i due master viene messa a bando una ventina di borse di studio e sono sempre più numerose le banche che, sull'esempio statunitense, erogano prestiti d'onore a copertura dei costi d'iscrizione e di frequenza.