Busta con proiettili al direttore de La Padania e a Storace

Una lettera
contenente alcune minacce e un proiettile calibro 38 è arrivata alla sede de <em>La Padania</em>. La missiva contiene, oltre alla cartuccia
di un revolver, anche un foglio con minacce a diversi politici del centrodestra. Pallottola anche a Storace

Milano - Minacce e proiettili in una busta a Romano Prodi e Silvio Berlusconi, ma anche a ministri, sindaci, amministratori locali, magistrati, quotidiani; persino società calcistiche: le intimidazioni sono state una costante dell’anno appena trascorso, tornando minacciosamente alla ribalta anche oggi con il messaggio minatorio fatto pervenire al quotidiano La Padania e a Umberto Bossi, ma anche al leader de La Destra Francesco Storace.

Le minacce al direttore del quotidiano leghista Un proiettile calibro 38 e insulti, nella busta recapitata al giornale del Carroccio, non solo per Bossi, ma anche per il vicepresidente del Senato Roberto Calderoli, per il leader di An Gianfranco Fini e per Maurizio Gasparri, per l’ex presidente della Camera Pier Ferdinando Casini e il presidente dell’Udc Rocco Buttiglione. Dello stesso tenore la posta fatta pervenire a Francesco Storace: un proiettile calibro 38 e minacce.

I precedenti Solo due settimane fa lo stesso trattamento era stato riservato a Silvio Berlusconi e a suo fratello Paolo con una lettera recapitata al quotidiano Il Giornale. La lista è purtroppo lunga e prende il via alla fine di gennaio dello scorso anno con una busta contenente un bossolo di proiettile indirizzata al magistrato dell’Ispettorato generale del ministero della Giustizia Otello Lupacchini. A marzo vengono prese di mira le due squadre di calcio di Milano: prima, il 21, il presidente dell’Inter Massimo Moratti, al quale viene spedita una busta con un bossolo di pistola di grosso calibro e alcuni pallini da fucile, insieme ad una lettera anonima zeppa di insulti e minacce. Poi, tre giorni dopo, è la volta dei vertici del Milan, che si vedono recapitare una busta contenente un proiettile di fucile da caccia e un foglio firmato ’Brigate Rossonere Toscanà. Nella lettera i presunti tifosi se la prendono anche con l’allenatore Carlo Ancellotti, con il portiere Dida e con altri calciatori rossoneri.