Buste esplosive a Federfarma L’Ordine: «Basta gogne mediatiche»

Farmacisti nel mirino: buste contenenti polvere esplosiva sono state consegnate alla sede romana di Federfarma e nella farmacia del presidente Annarosa Racca. I plichi sono stati presi in consegna dai carabinieri. «Si tratta - si legge in una nota di Federfarma - di gravissimi episodi intimidatori che mettono a rischio non solo i farmacisti, ma anche i cittadini che vanno in farmacia. Tali iniziative sono il risultato di un clima di denigrazione alimentato da una campagna mediatica che in queste settimane aggredisce la farmacia, additandola come la lobby che blocca lo sviluppo del Paese». Federfarma ha quindi invitato tutti i soggetti interessati, a partire dagli operatori della comunicazione, ad «abbassare i toni e a non criminalizzare le farmacie che svolgono un servizio pubblico fondamentale» e ha chiesto un incontro urgente al ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri. Al presidente Racca è arrivata la solidarietà del segretario nazionale della Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale), Giacomo Milillo. «Ci auguriamo - ha detto - che questi gravi atti intimidatori vengano repressi con la massima decisione e tempestività». E Maurizio Pace, segretario della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (Fofi) - destinataria martedì scorso di due buste con siringhe contenenti polvere - sottolinea che la Federazione non accetta «gogne mediatiche» che «nulla hanno a che fare con la democrazia».
Anche il segretario della Commissione Sanità di Palazzo Madama, il senatore Luigi D’Ambrosio Lettieri, ha ricevuto a Bari una busta con un marchingegno intimidatorio:una siringa legata con un filo a un fumetto.