Le buste paga aumenteranno fino a mille euro in più per Natale

Gli effetti del pacchetto Tremonti sulla
busta paga di dicembre. Chi guadagna 30mila euro annui ne avrà altri
451. Da una tantum, bonus bollette e social card altri 355 euro per pensionati con assegno minimo

Milano - Fino a mille euro di liquidità in più per i cittadini italiani. È la cifra che gli italiani potrebbero ritrovarsi nelle tasche a fine anno in virtù dei provvedimenti messi in campo dal governo Berlusconi, sia quelli assunti nei mesi scorsi per sostenere i redditi, sia quelli in via di definizione per combattere la crisi.

Lavoratori dipendenti I redditi annui lordi inferiori a 30mila euro sono stati i più tutelati dall’esecutivo. Misure come la detassazione degli straordinari, che sarà prorogata anche all’anno prossimo, e l’abolizione dell’Ici hanno impattato positivamente sulle disponibilità delle famiglie italiane. Nel caso di un dipendente che abbia due figli a carico e abiti a Roma in un appartamento di 100 metri quadri, i provvedimenti dell’estate scorsa hanno già portato un beneficio di 441 euro. Nell’ipotesi di un taglio del 4% su un acconto Irpef da 250 euro da versare a fine mese, a questa cifra si aggiungerebbero altri dieci euro. Analogamente coloro che percepiscono 29.400 lordi annui (più 2.600 euro di straordinari) hanno già potuto beneficiare di uno sgravio di circa 1.000 euro. Nell’ipotesi che l’acconto Irpef si aggiri sui mille euro (a novembre in questo caso si paga la seconda tranche del 60%), la riduzione che il governo starebbe studiando porterebbe un beneficio di 25 euro.

Pensionati Le pensioni minime sono oggetto della massima attenzione da parte dell’esecutivo. Agli anziani che percepiscono meno di 6mila euro lordi annui e ai contribuenti a basso reddito con figli a carico sono stati dedicati provvedimenti come la social card da 480 euro annui e l’estensione del bonus elettricità (60 euro annui lo sgravio medio) anche al settore gas. Il governo, inoltre, sta valutando la possibilità di erogare entro la fine dell’anno una una tantum ai pensionati che percepiscono assegni bassi. Se l’importo devoluto fosse della stessa entità di quello concesso l’anno scorso (300 euro in media ai 3 milioni di soggetti con una spesa di un miliardo circa), a dicembre i pensionati si ritroveranno con una disponibilità di 355 euro in più.

Altri sostegni Vanno inoltre ricordate altre misure di sostegno ancora all’esame come la concessione di un prestito da 5mila euro a tassi agevolati per i nuovi nati in famiglie numerose. E gli stanziamenti per la cassa integrazione straordinaria potrebbero ancora aumentare.