Buttato fuori dall’auto dopo rissa in discoteca Giovane in fin di vita

Massa Carrara, il ragazzo lasciato cadere sulla strada è stato investito da un’altra vettura. Indagati due operai: accusati di sequestro e tentato omicidio

Simone Innocenti

da Massa Carrara

Una notte brava che a due giovani operai di Massa è costata cara. Sono loro, dicono gli inquirenti, che nella notte fra venerdì e sabato scorsi hanno picchiato e poi buttato fuori da un'auto a Marina di Massa, uno studente di 27 anni, poi investito da una Fiat Uno sopraggiunta successivamente. Gli investigatori della squadra mobile, diretta da Armando Puccinelli, hanno infatti denunciato a piede libero due operai di 25 anni finiti sul registro degli indagati per i reati di sequestro di persona e tentato omicidio. Gravi le condizioni della vittima: Matteo Dentoni, 27 anni, studente all’Accademia di belle arti, si trova tuttora ricoverato in coma farmacologico all'ospedale di Massa.
Tutto ha avuto inizio al Baraonda, discoteca di Marina di Massa, dove Matteo era andato a trascorrere la serata insieme ad un gruppo di amici. Erano le 3.30 e il locale stava per chiudere quando Matteo e gli altri si sono incrociati con i due muratori. Forse a causa di una spinta fra i due gruppi di giovani è scoppiato un litigio: i due operai, spiegano gli inquirenti, hanno subito alzato le mani. Un atteggiamento che ha costretto poi all'intervento il gestore del Baraonda e alcuni dipendenti: i due gruppi sono stati così allontanati dal locale. Una volta all'esterno, sempre secondo la ricostruzione della questura di Massa, nel parcheggio del locale, lo studente di Belle arti sarebbe stato preso di peso dai due operai, che lo avrebbero scaraventato nell’auto. Mentre uno dei due muratori guidava, l’altro avrebbe cominciato a picchiato, colpendolo con numerosi pugni. Dopo averlo malmenato, Matteo è stato gettato fuori dalla macchina, su un cavalcavia al confine fra Marina di Massa e Montignoso, a cinquecento metri di distanza dalla discoteca.
Il peggio sembrava passato e invece doveva appena iniziare: Matteo si stava rialzando quando è arrivata una Fiat che lo ha investito in pieno. Il proprietario del mezzo, poi denunciato a piede libero per lesioni gravi colpose, non è infatti riuscito a evitare lo studente. Non appena si è accorto di quello che era accaduto, l’uomo si è fermato e ha dato l’allarme, chiamando prima il 118 e poi il 113.
Un mezzo del pronto soccorso ha quindi trasportato d’urgenza all’ospedale di Massa lo studente. Ad attenderlo c’erano già i suoi genitori, che erano stati probabilmente avvertiti della lite da alcuni amici di Matteo. G li investigatori della squadra mobile, in poco meno di 24 ore, sono riusciti a risalire ai due aggressori. Nel tardo pomeriggio di sabato scorso le abitazioni dei due muratori massesi sono infatti state perquisite: la polizia è uscita fuori dalle case con i vestiti dei ragazzi, imbrattati di sangue. Anche la macchina di uno dei due operai, un fuoristrada, è stata sequestrata dagli uomini della questura di Massa diretta da Giuseppe Gallucci. In queste ore i capi sequestrati, come pure il mezzo, sono passati al setaccio dagli specialisti della scientifica: da un primo sommario esame sembrerebbe che il sangue trovato appartenga proprio allo studente.
E adesso sono tre le famiglie distrutte. Ci sono i genitori di Matteo Dentoni, gente perbene dicono in questura, che non sa darsi pace. Ma ci sono anche i familiari dei due muratori indagati dalla Procura di Massa. Ragazzi normali che vivono con papà e mamma e che non avevano mai avuto a che fare con la giustizia. Forse per togliersi un peso dalla coscienza, avevano raccontato ai loro familiari di avere fatto a botte.
La polizia ha anche ascoltato a lungo gli amici che si trovavano assieme a Matteo Dentoni. Al momento nessuno di loro ha sporto denuncia contro i due aggressori, anche se un paio di ragazzi si sono fatti medicare all’ospedale per le botte prese durante la notte in discoteca. Una notte tragica, dovuta forse a un bicchiere di troppo.