Buttiglione: «Autori, fate film meno pallosi»

da Venezia

No a un cinema élitario fatto per i critici, sì a un cinema «più popolare che vada incontro al pubblico», che riscopra «sentimenti semplici, i drammi veri della vita, la lotta per la verità e per l'amore». Il ministro dei Beni culturali Rocco Buttiglione, intervistato da Raisat, non ha dubbi sul tipo di cinema italiano che vorrebbe vedere: «meno alienazione, meno intellettualizzazione», in una parola cinema «meno palloso». E agli autori italiani manda a dire: «Dobbiamo essere capaci di rientrare in contatto con questi sentimenti». Perché così, fa capire, « si aprono i grandi mercati». Il cinema italiano, prosegue in ministro, «deve cercare un linguaggio che sia capace di raggiungere il cuore di chi sta in Cina e in India», i due grandi mercati che si aprono, ma anche due grandi cinematografie che cominciano a diventare sempre più presenti anche in Europa.