Buttiglione: "Elevate possibilità di accordo. Solo così si salva il governo"

Roma - Presidente Buttiglione, la bozza Bianco sta per essere varata. Quale legge elettorale auspica l’Udc?
«Una legge che riduca il numero dei partiti, costringa i partiti personali a mettersi insieme e salvaguardi quelli veri».

Cosa intende per «partiti personali»?
«Le faccio un esempio: che senso ha che esistano Rifondazione e i Comunisti Italiani? È solo per interesse delle rispettive leadership. Piuttosto servono coalizioni limpide, affini, basate su accordi politici».

Disposti ad accettare l’indicazione preventiva del premier?
«Se ne può parlare, ma attraverso un sistema che consenta di fare marcia indietro se le cose non funzionano».

Sa che c’è il rischio che veniate bollati come «quelli delle «mani libere»?
«Ma qui dobbiamo assicurare al sistema la possibilità di andare avanti. Se il risultato elettorale è un pareggio devi poter fare la Grande Coalizione, altrimenti la situazione degenera come con il governo Prodi. Come per un’operazione chirurgica. Per nessuno è un obiettivo ma quando è necessario bisogna farla».

La nuova legge potrebbe favorire la nascita del Grande Centro?
«È un’ipotesi svincolata dal sistema elettorale e legata alla vicenda politica di Berlusconi. Berlusconi ha salvato il centro dalla dissoluzione. Ma il centro va ricreato organicamente, magari partendo proprio da Forza Italia e Udc per la creazione del Ppe italiano».

Quante probabilità ci sono che la riforma vada in porto?
«Elevate. Anche perché altrimenti si va al referendum e cade il governo».

Quale deve essere la soglia di sbarramento?
«Il 5%, con due eccezioni: il 15% in tre circoscrizioni e il 50% in una circoscrizione in modo da salvare la Lega e la Svp».