Button non morde, papà Montoya non rischia

10 Fisichella e la Renault. Il romano ha detto che avrebbe vinto e ha mantenuto la promessa. Sembrava una sparata, invece sapeva esattamente quel che stava dicendo.
6 Alonso e la Renault. Ineccepibile in corsa, sfortunato in qualifica, ma la gaffe dello spagnolo nei confronti del suo compagno («i miei rivali per il mondiale sono Schumi e Kimi») merita 4.
6,5 Button e la Honda. Come ha detto lui stesso «da questa macchina a inizio stagione mi aspettavo di più». È sempre tra i primi, ma non sa mordere.
5 Montoya e la McLaren-Mercedes. Avvalora le teorie di Ferrari: quando un pilota diventa papà, perde un secondo al giro.
8 Massa e la Ferrari. Ma il voto vale solo per il pilota, la Ferrari con i suoi patemi di motore, merita non più di un 5. E d’incoraggiamento.
6 Michael Schumacher e la Ferrari. Prestazione altalenante, gran fatica nel superare Villeneuve, un paio di sorpassi decisi, ma non sembra il solito Cannibale.
6,5 Villeneuve e la Bmw. Anche se non è più quello di una volta, il canadese riesce sempre a far girare le scatole a Schumi.
6,5 Ralf Schumacher e la Toyota. Parte ultimo e arriva a punti. Trattasi di piccola impresa, ma non diteglielo: presuntuoso com’è, la farebbe sembrare una vittoria.
5 Trulli e la Toyota. Ralf vola, lui fatica anche perché lo tamponano.
4 Barrichello e la Honda. Non è più alla Ferrari, ma il compagno se lo mangia lo stesso. Prima era Schumi, e ci poteva stare, adesso è Button. Non va mica bene.
5 Liuzzi e la Toro Rosso. Subito ai box dopo la mischia d’inizio corsa, ne ha di strada da fare per poter mantener fede a quanto detto: «Anche se porto i pantaloni a vita bassa e l’orecchino, non significa che anche io non possa vincere sette mondiali come Schumacher». Da rivedere più che da risentire.
4 Albers e la Midland F1. Inesistente come lo scorso anno.
6 Monteiro e la Midland. Perché ha concluso la gara e perché regala magliette a tutto il paddock.
7 Sato. Con la Super Aguri antidiluviana arrivare al traguardo vale una rimonta di Raikkonen o una vittoria di Fisichella.
I RITIRATI
S.V. Raikkonen e la McLaren. Fuori dopo mezzo giro per colpa di Klien, bisogna credergli sulla fiducia: «Eravamo da vittoria».
4 Rosberg e Webber e la Williams-Cosworth. Ma la colpa è solo del motore che, dopo aver impressionato e scatenato l’invidia degli altri team, ha tradito i due ragazzetti di casa Williams.
7 Heidfeld e la Bmw. Povero Nick, era quinto a otto giri dal traguardo. Non si meritava la beffa della rottura del motore. Generoso: ha regalato un punto ciascuno a Massa e Schumi.
3 Klien e la RedBull-Ferrari. Fa una cosa sola: butta fuori Raikkonen.