Buzzati lo immaginava un gigante

«Lo stadio diventò un fischio solo quando, sotto la batteria accecante dei riflettori sospesi sopra il ring, comparve la bandiera americana. Non era evidentemente rivolto alla bandiera americana, bensi ad Ortiz che, preceduto dai suo fidi, stava avvicinandosi al quadrato»: così Dino Buzzati cominciava la sua cronaca dell’incontro Loi-Ortiz del 1960, intitolata «Ortiz fatto fuori da Loi e dal pubblico». Dopo aver riferito di sfottò degli spettatori al pugile portoricano e in particolare alla sua altezzosità nonostante la bassa statura, Buzzati continua «anche Loi, a me ignorante di boxe, sembrò piuttosto piccolino. A forza di vedere le fotografie sui giornali, con titoli alti così, mi ero messo in mente che fosse un gigante»