Bye, bye Pd Parte in Liguria la scissione dei democratici

«Al centro, nel centro sinistra». Signori, la scissione è servita. I cattolici del Pd cominciano a fare sul serio, sgomitano, rivendicano spazi e, soprattutto, temono che il loro elettorato non li riconosca in un simbolo che non ha una storia.
Il momento è arrivato, se ne comincerà a parlare in Liguria venerdì prossimo in un convegno che verrà ospitato all’hotel Bentley di Genova, ma quello che appare è che a livello nazionale ci sia un movimento che punti a vedere quali risultati si potranno trarre dalla discussione che potrà nascere durante e soprattutto dopo l’iniziativa voluta da Massimiliano Costa, Giovanni Battista Pittaluga, Egidio Banti e Fabio Broglia. Costa e Banti, hanno sposato la causa Pidina sin dall’inizio e fino a qualche mese fa non avrebbero mai pensato di dover mettere in discussione un progetto a cui hanno aderito sin dall’inizio. Broglia, che nel Pd c’è finito quasi per caso dovendo seguire Follini dopo l’uscita dall’Udc e l’approdo nell’Italia di Mezzo, ha già pensato a smarcarsi dicendo che lui «sì, fa parte dell’assemblea costituente del Pd, ma al partito non ho mai aderito». Pittaluga dopo il successo di «Gente di Liguria» nel 2005 sembrava essersi messo ai margini.
Il ragionamento è piuttosto esplicito, creare un movimento regionale di centro che guardi a sinistra e che possa essere punto di riferimento diretto per cattolici e laici moderati. Non per niente (...)