Ma c’è anche chi fa doni low-cost

Nel regno del lowcost il Natale costa un euro. Vedi Gesù Bambino che scontato viene anche meno: 99 centesimi. Campeggia su uno scaffale pieno zeppo di ninnoli e balocchi con al fianco i Re Magi. Tre euro e uno si porta a case anche quelli. Meraviglie dei negozietti tutto-a-un-euro, quest’anno letteralmente presi d’assalto. «In questi giorni qui da noi c’è sempre la ressa», gongola il titolare di uno dalle parti di Furio Camillo.
La moda dei regalini a un euro sembra aver contagiato l’intera città: «Va anche meglio del Natale scorso», sorride al limite dell’incredulo il proprietario di un Eurocity in centro. Da Eurolandia, a Cinecittà, i commessi non sanno a chi dar retta: «Siamo sommersi di lavoro - sospira uno di loro tra un cliente e l’altro - qui è un continuo via vai di persone». Del resto lo spazio a disposizione è poco: la filosofia che sta alla base di questo genere negozi è la stessa che ha fatto la fortuna delle compagnie aeree a basso costo, ovvero quella del «no frills», niente fronzoli. E quindi anche poco spazio.
«Lavoriamo a pieno ritmo dall’inizio del mese», allarga le braccia Claudia, a San Giovanni, dopo aver finito d’impacchettare dentro a dei fogli di giornale («no frills», appunto) il regalo di una signora. La prima ondata di clienti c’è stata la prima settimana di dicembre: «In molti sono venuti da noi per addobbare l’albero». E a guardare i prezzi, stracciati, non c’è da stupirsi. Un set completo di palline natalizie viene dagli uno ai due euro. Mentre una cometa con i contro fiocchi ne costa tre.
Diverse le tipologie di clienti in cui ci si può imbattere all’interno di questi negozi miracolosi. Matteo e Maria hanno una bimba di un anno, Nina, e il mutuo da pagare. «Quest’anno solo regalini a un euro - raccontano in fila alla cassa -. Oltre a essere conveniente è anche originale». Dietro di loro una nonna con una bambola per la nipote: «È perfetta - si congratula con se stessa - e poi costa poco, il che non guasta visto che a questa età i bambini ci mettono un attimo a stufarsi di un giocattolo».
Da «99 cent» a «Eurocity» a «Tutto a un euro», i negozi lowcost hanno invaso la città grazie alla formula del franchising. Dentro ci si trova di tutto: prodotti per il bagno, per la casa, per il fai-da-te, per l’ufficio, per la scuola, per la cucina, e poi giocattoli, candele, fiori, batterie e così via. In questi bazar in miniatura il prezzo di partenza è pari a un euro o a 50 centesimi, mentre per determinati articoli può arrivare fino a 15 o 20 euro a seconda del negozio. E se Natale ha portato loro fortuna anche il Capodanno non dovrebbe essere da meno. Botti, petardi, rauti e miccette sono già in bella mostra. La fine del 2009 si prevede scoppiettante. Ed economica.