C’è anche una giuria solo di ragazzi

Un vero e proprio festival nel festival con due sezioni (under 14 e under 17), in corsa anche l’italiano «Liscio» con Laura Morante

La Festa punta anche a riempire di giovanissimi intere platee. E proprio per raggiungere questo obiettivo è stato studiato Alice nella città. Un festival nel festival, dedicato al cinema per ragazzi e al mondo dei giovani. Saranno proprio i più giovani a giudicare le 16 pellicole in concorso (divise in due categorie, «K12», da 12 ai 14 anni, e «Young Adults», dai 13 ai 17). A 150 giurati è affidato il compito di scegliere i vincitori delle sezioni cinema e libri. Ma Alice non è soltanto dedicato ai piccoli cinefili, perché il programma riserva molte sorprese anche per gli adulti. In concorso lungometraggi provenienti da molti paesi, tra cui gli Stati Uniti (con Swimmers di Doug Sadler), l’Inghilterra, la Svizzera, il Brasile (con Two sons of Francisco di Breno Silveira) ed ovviamente l’Italia. Molte pellicole presentano un cast d’eccezione e i temi sono quelli della famiglia, la crescita e la fantasia. Nel film svizzero Vitus di Freddi Murer recita Bruno Ganz. L’Italia è rappresentata da Liscio di Claudio Antonimi, dove Laura Morante interpreta una madre. Non possono mancare i film di animazione, i cartoni animati d’autore: U di Serge Elissalde e Grégoire Solotareff e Azur et Asmar, la nuova opera di Michel Ocelot, il grande maestro francese del cartone animato. Oltre a una sezione di cortometraggi, Alice nella città ospiterà grandi anteprime, tra cui quella di Open Season di Jill Culton e Roger Allers, il primo film digitale della Sony Pictures, realizzato da uno dei creatori del Re Leone; La gang del bosco di Tim Johnson e Karey Kirkpatrick (autori di Shrek e Madagascar) e Rosso come il cielo di Cristiano Bortone. In anteprima anche il primo film della Disney prodotto interamente in Italia, Salvatore - Questa è la vita di Gian Paolo Cugno con Enrico Lo Verso e Giancarlo Giannini.
Per la sezione dedicata ai libri, cinque opere si contenderanno il Premio Ungari Unicef. I titoli del concorso letterario sono Il bambino con il pigiama a righe di John Boyne, La notte di Q di Micheal Reynolds, A piedi nudi a cuore aperto di Paola Zannoner, Nato straniero di Janna Carioli e La ragazza chissachì di Sara Weeks.