C’è anche un omaggio a Bruno Martino nel nuovo spettacolo di Cammariere

Personaggio singolare, interprete coinvolgente, autore raffinato, Sergio Cammariere riprende il suo cammino. E dopo una sosta ai box durata alcuni mesi, torna domani sera sul palco dell’Auditorium Parco della Musica (ore 21), per presentare il suo ultimo lavoro: Il pane, il vino e la visione. Il ritorno sulle scene di Cammariere è un evento «caldo» per gli appassionati romani che hanno già decretato il tutto esaurito al box-office. Cammariere, all’Auditorium, proporrà canzoni e brani strumentali del nuovo album Il Pane, il Vino e la Visione in un melting pot di musica etnica, ritmi e colori brasiliani, jazz e canzone d’autore. Tra i brani in scaletta: Non mi lasciare qui, Malgrado poi, E mi troverai, Settembre, Padre della notte e le canzoni più amate dei suoi precedenti album. Come sempre, grande sarà lo spazio lasciato alla libertà espressiva e all’improvvisazione, territorio in cui l’estro di Sergio Cammariere si libera, trascinando sapientemente i suoi musicisti e il pubblico in un viaggio musicale raramente ripetitivo. Non mancheranno, poi, alcune escursioni nelle partiture della colonna sonora del film di Mimmo Calopresti L’abbuffata (con Gerard Depardieu e Diego Abatantuono), nelle sale dal prossimo autunno. E ci sarà spazio per un omaggio a Bruno Martino con l’esecuzione del classico per eccellenza del musicista romano, Estate, uno dei pochi brani italiani entrati nel repertorio dei jazzisti di tutto il mondo.
La data romana ha un altro «atout» importante. Se Cammariere riunirà intorno a sé la consueta «famiglia musicale», composta da Fabrizio Bosso alla tromba, Luca Bulgarelli al contrabbasso, Amedeo Ariano alla batteria, Simone Haggiag e Bruno Marcozzi alle percussioni, per questa serata sarà anche accompagnato dalla Bim Orchestra, coordinata dal maestro Giuseppe Tortora e diretta da Paolo Silvestri. Una presenza, questa, che promette ulteriori colori e sfumature al caleidoscopio musicale di Cammariere.