C’è ancora tanto di cappello: l’importante è saperlo portare

I significati che il copricapo da uomo ha assunto nella storia e nelle diverse culture sono molteplici. Nei tempi antichi indossare un cappello aveva prevalentemente una funzione pratica e cioè quella di proteggersi dal sole, dal freddo o dalle intemperie, ma non solo. Nella tradizione romana qualunque sacrificio o rito magico doveva essere compiuto con la testa coperta. Nel secolo XV trionfa il cappello di feltro. Carlo VII è uno dei primi ad indossare un feltro di fine pelo di castoro, segno distintivo della nobiltà che lo preferisce a quello di lana. Nell'Ottocento configura invece uno status sociale, il nuovo segno dell'eleganza è rappresentato dal cappello a cilindro. Nel Novecento diviene persino segno di appartenenza politica: i vecchi socialisti portano cappelli tondi e flosci, mentre i mazziniani indossano morbidi cappelli neri a larghe tese.
Oggi il copricapo nella cultura occidentale ha assunto un significato completamente diverso, puramente estetico. Chi indossa un cappello ama farsi notare, è un uomo un po' dandy a cui piace attirare l'attenzione su di sè, per questo sarà entusiasta di scegliere tra i tantissimi modelli proposti per la prossima primavera estate. Rimane intramontabile il Borsalino con una novità, un feltro leggerissimo di soli 49 grammi a cui si aggiunge un'elaborata texture traforata che rende il cappello ancora più fresco e facile da indossare, arrotolabile all'occorrenza grazie alla qualità e alla memoria materica della fibra stessa. Vivaci i colori come il giallo limone, rosso lampone, azzurro cielo, lavanda e indaco. Classico e vintage le proposte di Barbisio. La prima riprende lo stile coloniale nella predominanza di blu verde rosso, la seconda nella versione Ocean si distingue per utilità d'uso, grande praticità grazie alla tesa larga e al sottogola che richiamano l'abbigliamento tipico dei surfisti californiani. Il cappello, usato nei tempi e nei modi giusti, contribuisce sicuramente a conferire un aspetto piacevole ed elegante, a patto di saperlo indossare con stile e disinvoltura.

Viviana Guglielmi conduce «Happy Hour» dal lunedì al venerdì alle 19.30 su Telelombardia. L'emittente diretta da Fabio Ravezzani è visibile sul digitale terrestre nel nord Italia (canale numero 10) e sul satellite (canale 511 di Sky)