«C’è una banda che commissiona i baby rapimenti»

La ragazza rom che avrebbe tentato sabato sera di rapire una bambina a Ponticelli potrebbe essere solo il «terminale» di un’organizzazione criminale dedita ai sequestri di minori: questa l’ipotesi sulla quale si sta concentrando l’attenzione della polizia di Napoli che sta conducendo le indagini su quanto avvenuto nell’area orientale del capoluogo campano. E la gang sulla quale si sta lavorando potrebbe avere operato anche in passato con le medesime modalità, seminando il terrore tra le famiglie. Gli uomini delle forze dell’ordine del Commissariato di Poggioreale, che agiscono sotto il coordinamento della dottoressa Lassandro coordinate dal vicequestore aggiunto dottoressa Bianca Lassandro, che sabato hanno eseguito l’arresto, ma anche quelle che operano nel quartiere di Ponticelli e in altre zone, hanno proceduto ad ispezioni in tutti i campi nomadi della città: questo anche per capire da dove provenga la ragazza arrestata, che si trova attualmente presso un centro di accoglienza temporanea. La diciassettenne, la cui età è stata accertata tramite un esame antropometrico, è stata sottoposta ad interrogatorio che però non avrebbe fornito elementi utili a ricostruire la vicenda con precisione. La ragazzina era già stata fermata 15 giorni fa per un furto in appartamento e portata in un altro centro di accoglienza da cui era però fuggita.