C’è bisogno di più sinergie tra ricerca e impresa Si ricorra ai fondi europei

di Renato Pastore*

Star Cup 2011, l'iniziativa congiunta tra Università della Calabria, Provincia di Cosenza, Fondazione Carical e Parco scientifico e tecnologico della Calabria, ha dimostrato che è possibile far emergere idee e progetti innovativi. Il raccordo con gli enti è stato estremamente positivo. Questo va sottolineato, in particolare, nel caso della provincia di Cosenza, dove, è insediato il 42% delle aziende industriali della regione. Tuttavia i contributi pubblici restano estremamente limitati.
Il compito di allocare risorse per la ricerca è compito alle aziende ma, soprattutto, dello Stato. Confindustria Cosenza ha sempre favorito l'innovazione delle imprese. Siamo stati tra i fondatori di Calapark - il parco scientifico e tecnologico - e abbiamo sempre promosso tutte le iniziative volte allo sviluppo dei processi di innovazione industriale. D'altronde, nel mio ruolo di presidente di Confindustria, di consigliere del Parco e di amministratore delegato del più grande gruppo di Ict della regione, sono naturalmente portato a spingere nella direzione dei progetti d'innovazione. È compito, però, dell'amministrazione regionale svolgere un ruolo determinante in tal senso, utilizzando al meglio i fondi europei del Por.
Per quanto attiene, invece, la mancanza di mezzi da dedicare all'innovazione a favore delle imprese - grazie anche ad Ance Cosenza - abbiamo contribuito al decollo del comitato di promozione della costituenda Banca di garanzia. Lo abbiamo fatto sottoscrivendo, per conto delle aziende nostre associate, le quote di tale organismo, utilizzando gli avanzi di gestione dell'associazione. Quest'istituto, infatti, non opererà come una normale banca. È nata per supportare le aziende, dando quelle controgaranzie richieste in tutte le operazioni di finanziamenti alle imprese. E di questi tempi, tutti sappiamo quanto il credito sia importante.
*Presidente di Confindustria Cosenza