C’è Bobby «don’t worry be happy»

Oggi e domani al Teatro alla Scala (ore 20) l’Orchestra Filarmonica della Scala è diretta dal cantante e direttore americano Bobby McFerrin. In programma l’Overture dell’operetta Candide di Leonard Bernstein, la Pavane di Gabriel Fauré e la Sinfonia n. 4 di Mendelssohn intervallate da improvvisazioni vocali solistiche di Mc Ferrin e dal Concerto RV531 di Vivaldi per due violoncelli, nel quale McFerrin sostiene con la voce la parte del secondo violoncello mentre la prima spetta al violoncellista Sandro Laffranchini. Bobby McFerrin, 57 anni, nato a New York, è celebre dal 1980 nel mondo del jazz in qualità di cantante straordinario, perfetto nella vocalità solistica senza parole e in grado di mimare qualsiasi sonorità strumentale senza mai cadere nella copia. La sua educazione musicale totale gli ha consentito di dedicarsi anche alla musica classica come voce solista, come fondatore di un gruppo vocale (la Voicestra) e infine come direttore di formazioni sinfoniche, a cominciare dalla San Francisco Symphony nel 1990. Ha vinto dieci Grammy ed è noto a chiunque per la canzone Don’t worry, be happy (1988).