"C'è una bomba", evacuata piattaforma petrolifera. Ma è un falso allarme

Un minaccioso allarme bomba da parte di una giovane donna ha messo in moto nel Mare del Nord, 200 km al largo della Scozia, una colossale operazione di evacuazione da
una gigantesca piattaforma usata come albergo galleggiante per gli
addetti all'estrazione del petrolio: 539 persone sono state portate via. Dell'ordigno nessuna traccia

Aberdeen - Un minaccioso allarme bomba da parte di una giovane donna ha messo oggi in moto nel Mare del Nord una colossale operazione di evacuazione da una gigantesca piattaforma usata come albergo galleggiante per gli addetti all'estrazione del petrolio offshore. Dopo alcune ore, dopo che 539 persone erano state portate via dalla piattaforma, la polizia è arrivata alla conclusione che si è trattato di un falso allarme. L'operazione è incominciata alle 9:20 di questa mattina per "un incidente innescato da commenti fatti da una donna sulla piattaforma", la Safe Scandinavia, sulla quale si trovavano 539 persone. La donna, 23 anni, è stata fermata e portata a riva.

Intervenuti 14 elicotteri Quattordici elicotteri Si sono alzati in volo dalle regioni orientali della Scozia per ragggiungere in fretta e furia la piattaforma che si trova al largo di Aberdeen, a circa duecento chilometri dalla costa. L'operazione è stata in un primo tempo presentata come l'energica risposta ad una "importante allerta di sicurezza" e in parallelo all'evacuazione di massa è stato deciso di far sbarcare prontamente sulla piattaforma una squadra di artificieri specializzati nel disinnesco di ordigni. Oltre alla Raf, la polizia scozzese e la guardia costiera si sono mobilitate a fondo mentre si spargeva la voce che una bomba era stata rinvenuta sulla piattaforma. Fonti del ministero della Difesa hanno indicato nel primo pomeriggio che la "minaccia" all'origine dell'incidente "viene da un individuo e non da un'organizzazione" e nulla fa pensare che esista una matrice terroristica. L'evacuazione verso altre piattaforme è stata portata avanti in conformità con le rigorose procedure di sicurezza previste per questo genere di emergenze e nel pomeriggio ha assunto le caratteristiche di una esercitazione quando gli investigatori sono arrivati alla conclusione che un falso allarme è all'origine dell'allerta di sicurezza. "Non c'é fuoco, non ci sono fughe di gas, niente di simile. Sono semplicemente scattate misure cautelative", ha sottolineato un portavoce della Royal Air Force.