C’è Caputi nei business di Bocchino

Italo Bocchino ha molti e ramificati legami con il mondo del business che sta seguendo con interesse (e anche con aspettative di buoni ritorni) la vicenda politica del capogruppo di Futuro e Libertà e dei finiani. Con particolare attenzione guarda a lui Massimo Caputi, ora amministratore delegato del fondo di investimento immobiliare Fimit, in passato amministratore di Sviluppo Italia, l’agenzia nazionale nata per attrarre investimenti e che in realtà non ha mai concluso nulla di davvero significativo. Caputi, che per qualche anno è stato considerato vicino a Francesco Gaetano Caltagirone (sedeva in vari cda del gruppo), prima che i rapporti tra i due si raffreddassero, è oggi, nel milieu finanziario, uno dei più accesi fan di Bocchino al quale è legato da un’amicizia collaudata nel tempo. Così come lo è un altro personaggio noto nel mondo del business napoletano, Francesco Maria Greco, che ha interessi anche in campo editoriale, nella free press: è, fra l’altro, nell’azionariato del quotidiano E Polis.