C’è cassa fino a dicembre ma i sindacati giocano al rialzo con la cordata di Colaninno e soci

Roma Alitalia ha liquidità in cassa fino al primo dicembre, ma la trattativa per la cessione a Cai del ramo d’azienda relativo alle attività di volo dovrebbe comunque concludersi entro il termine previsto di fine mese.
Ieri i segretari generali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl hanno incontrato il presidente della Compagnia aerea italiana, Roberto Colaninno, e i risultati sono stati, tutto sommato, positivi. Il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, ha rilevato che il confronto per la stesura del nuovo contratto di lavoro è «a buon punto». Anche il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, si è rivelato insolitamente possibilista. «Mi sembra che si vada avanti - ha detto - e non so se ci sono problemi legati alla crisi dei mercati, ma noi non abbiamo alcun segnale di questo tipo».
Qualche intoppo, però, c’è se il presidente di Pirelli e azionista Cai, Marco Tronchetti Provera, ha voluto sottolineare che su Alitalia bisogna fare presto per evitare che «risorgano velleità di gestione anomala, non imprenditoriale». Un chiaro riferimento alle ubbie sindacali degli ultimi giorni. In particolare a quelle dei piloti le cui associazioni professionali (Anpac e Up) non accettano di sedersi al tavolo assieme alle altre sigle per discutere dei nuovi contratti rivendicando la loro specificità. I comandanti iscritti ai confederali invece non hanno ancora digerito il ruolo di dirigenti che li colloca su un piano diverso rispetto ai loro colleghi di cabina.
Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil Trasporti e Ugl, invece, hanno denunciato «l’inadeguatezza» di Cai nell’affrontare la definizione e stesura dei contratti di lavoro, la struttura gestionale, relazioni industriali e lo start up dell’attività operativa. Il pressing, tuttavia, è rivolto a strappare le migliori condizioni possibili a Colaninno & C. In ogni caso il commissario straordinario di Alitalia Fantozzi ha rassicurato le parti sociali: se i tempi dovessero allungarsi, la compagnia potrebbe ricorrere a un prestito revolving per garantirsi la necessaria liquidità (229 milioni a fine agosto a fronte di 1,2 miliardi di debiti) pur premettendo di esser pronto a concludere con Cai anche senza il consenso dei sindacati. Oggi, infine, la Camera riprenderà l’esame del dl Alitalia sul quale il governo potrebbe porre la fiducia.