C’è chi sfida gli oceani e chi gli hotel a 4 stelle

(...) durante la regata da cui è nata la Coppa America, e ci fa venire in mente che la regata delle regate è lì, ferma in tribunale. Nell'attesa, dall'altra parte del globo, a Auckland, si corre per le Louis Vuitton Pacific Series, iniziate venerdì. Regate di riscaldamento e maneggi diplomatici. Regata tanto diversa da quel massacro attorno al mondo che vivono i solitari della Vendee Globe. A Auckland ci si fa la doccia in ottimi hotel, poi si commenta la regata nel pub Loaded Pig con un buon boccale di birra in mano e l'aria fresca della sera. Altro che rischiare la vita a ogni onda navigando in una lavatrice che chiamano barca. Il francese ha percorso 28.303 miglia in 84 giorni 3 ore e 9 minuti, nuovo record della regata. Per arrivare a questo risultato nei mari più tempestosi ha spinto l'acceleratore percorrendo fino a 466 miglia in ventiquattro ore. Significa navigare fidandosi dei piloti automatici a velocità da motoscafo. Michel ha già vinto nell'edizione 2000-2001. Il secondo poteva essere Vincent Riou, vincitore della scorsa edizione, ma si è fermato dalle parti di Capo Horn a salvare l'amico-nemico Jean Le Cam che si era graziosamente ribaltato rimanendo senza bulbo, danneggiando la barca. È possibile che la giuria gli riconosca l'eroismo dell'azione restituendogli la posizione in classifica a tavolino. Del resto, se non faranno così, nessuno si fermerà più a salvare nessuno... E molto spesso sono proprio gli avversari gli unici che ci riescono.
Le regate di Auckland sono invece una mini Coppa America. Il "defender" però è Team New Zealand, che è stato appunto il vincitore della Louis Vuitton Cup. Si corre con uno schema di round robin e poi semifinali e finali. I kiwi sono ammessi ai round robin e poi saltano gli altri turni. Si naviga su due barche messe a disposizione dai neozelandesi e due di Bmw Oracle. Nessun segreto quindi come a Valencia, gli equipaggi salgono a bordo di alcune delle barche più segrete. Tra i partecipanti due sindacati italiani: Luna Rossa con un equipaggio molto credibile con al timone l'ex di Alinghi Peter Holmberg e Damiani Italia Challenge che unisce due potenziali sfidanti per la 33ª edizione della Coppa. Lo skipper è Vasco Vascotto. E poi tornano i sudafricani di Shosholoza con il napoletano Paolo Cian al timone, gli inglesi di Team Origin con l'asso Ben Ainslie al timone che ieri hanno battuto Alinghi, e ci sono China Team, Greek Challenge, Patugas K Challenge. Si finisce di regatare il 14 febbraio, appena dopo il deposito, che avviene il 10, delle ultime memorie degli avvocati alla Corte Suprema di New York. Per la sentenza bisognerà aspettare aprile o oltre. Intanto però i sindacati si sono accordati per una nuova regola di stazza con cui correre la 33ª edizione della Coppa se la Corte darà ragione ad Alinghi, si tratta di una barca molto semplice e a parole poco costosa... Di questi tempi anche i super miliardari della regata delle regate guardano al portafoglio.