«C’è chi si fa arrestare solo per avere un tetto»

Signor Kusturica, la salvezza del bambino nel suo episodio Zingaro triste è il riformatorio cui torna appena uscito.
«Quelli come lui possono solo rubare per vivere, così vengono presto rimessi in riformatorio. Oppure loro stessi si fanno arrestare per avere un tetto, d’inverno. Il mio personaggio anticipa solo i tempi del rientro».
Meglio lo Stato che la famiglia?
«Meglio lo Stato che certe famiglie».
Il suo film si apre con un corteo nuziale e uno funebre che confluiscono caoticamente sotto una bandiera jugoslava. Non sotto quella serbo-montenegrina. Allude?
«Anche se la Serbia-Montenegro ha dovuto darsene un’altra, il popolo ostenta ancora la nostra vecchia bandiera... Matrimoni e funerali con musica sono importanti per ogni popolo, non solo per il mio. Sì, forse alludo».
Dopo tanti film americani sui bambini, uno europeo. Perché questa differenza?
«Gli americani fanno troppi film pensando solo ai soldi. Per me il cinema è la catarsi dello spettatore, non l’incasso del produttore. Tornando a Hollywood, fa buoni cartoni animati per bambini, più che film sui bambini. E quelli che recitano sono, o stanno per diventare, attori professionisti».
«Children» è bambini, ma anche figli. Lei ha il suo Stribor come sceneggiatore.
«Perché conosce bene la cultura e la musica degli zingari. Per me la musica è essenziale in un film».