C’è chi vuole organizzare le ronde nelle zone occupate dagli zingari

Il Codici d’accordo con Santori (An) sui controlli alla Magliana

La legalità non si costruisce con i proclami e alle parole devono seguire i fatti, soprattutto quando la presenza di insediamenti abusivi di nomadi fa crescere il numero dei reati nei quartieri periferici. È il caso della Borgata Petrelli, dove i cittadini - secondo quanto annuncia il consigliere di An in XV municipio Augusto Santori - sono pronti a contrastare i furti e gli sfregi alla proprietà, compiuti dalla numerosa comunità nomade insediata abusivamente nell’ex oleificio di via della Magliana, per mezzo di ronde notturne».
«Nell’ex-Oleificio, una struttura abbandonata e fatiscente tra via della Magliana e via Newton, sono insediati da tempo numerosi nomadi di nazionalità slava - spiega Santori -. I residenti delle zone circostanti, in particolare della finora tranquilla zona della Borgata Petrelli, sono preoccupati per l’eccessiva presenza dei nomadi che corrisponde a un notevole aumento dei furti e di altri reati». «Per l’ennesima volta - si lamenta il consigliere di An - il municipio XV è protagonista in negativo dell’emergenza sicurezza, fatta di aumento vertiginoso dei reati di microcriminalità e del moltiplicarsi quotidiano di insediamenti abusivi da parte di nomadi e immigrati clandestini, in particolare nelle zone di Magliana, Corviale, Portuense, San Pantaleo Campano e Borgata Petrelli».
«Chiediamo perciò al prefetto Serra e al sindaco Veltroni - conclude Santori - un’immediata convocazione del Comitato per l’ordine e la sicurezza provinciale al fine di provvedere repentinamente e in maniera determinata allo sgombero e alla riqualificazione dell’ex oleificio».
D’accordo con l’esponente di An si è detto anche il Codici (coordinamento dei diritti dei cittadini) secondo il cui Osservatorio Roma è una delle città dove si verificano più eventi criminosi. Il Codici appoggia l’idea di Santori di un comitato per l’ordine e la sicurezza che intervenga in quelle zone in cui i cittadini avvertono maggiore insicurezza e chiede il tempestivo intervento del ministero dell’Interno.