C’è coda al check-in? Ci pensa il 31° Stormo

CIAMPINO Per evitare attese gli eletti s’imbarcano al vicino scalo militare. E fermano i voli Ryan Air se arrivano in ritardo

Visto che anche i politici eletti in Europa hanno scoperto i low cost, \ a Fiumicino non li vedi quasi più. Vanno invece a Ciampino a prendere la Ryan Air per atterrare a Charleroi (Bruxelles) o a Baden Baden (a 60 chilometri dal confine con l’Alsazia). \ C’è però il problema di potersi trovare alle prese con lunghe e disordinate file, dato che il secondo scalo romano funziona prevalentemente per low cost e charter. E che ti organizzano allora gli eletti del centro-sud? Invece che subire diligentemente i check-in inevitabilmente affollati, fanno discretamente richiesta di potersi imbarcare da uno speciale scalo a latere: quello dei voli civili dell’aeronautica militare italiana. La base cioè del 31° stormo da cui partono i voli di Stato che portano presidente della Repubblica, presidente del Consiglio nonché qualche ministro in giro per il mondo. Un pulmino militare, non appena si dava l’annuncio che il volo della Ryan apriva le porte, li scarrozzava fino all’aereo, permettendo loro di salire per tempo e occupare i posti migliori. Andò avanti per un certo tempo l’andazzo, fin quando un europarlamentare, accompagnato dalla consorte, si accorse di aver fatto tardi per via di alcune spesucce nel centro di Roma. Rischiava di perdere il volo, e allora si limitò a telefonare ai nostri militari perché bloccassero la partenza del velivolo. Così accadde, ma per via delle proteste dei passeggeri «comuni», in quella occasione fattesi semi-rivolta, Ryan sospese il permesso di imbarcarsi dal lato militare per qualche tempo. La pubblicità dell’imbarco facilitato rischiava di creare qualche problema. Poi, passata la buriana, si è tornati al vecchio sistema. Ancora a fine 2008, l’europarlamentare che va a Ciampino, si dirige verso la base militare senza colpo ferire. Per prender posto prima degli altri e volare in santa pace a Baden Baden o a Charleroi.