C-Day, la solita solfa contro il Cav Dario Fo: "Sogno Bossi in esilio"

Manifestazioni per il Costituzione Day in molte città d'Italia Nel mirino il Cavaliere e la riforma della Giustizia. Alla testa del corteo romano politici, vip di sinistra e magistrati. Palamara (Anm): "Siamo con voi". Aderisce anche una pattuglia di finiani e Fli va in frantumi: "Siamo agli antipodi di quelli che scendono in piazza". Il delirio di Dario Fo a Milano: "Sogno di accorgermi che gli arabi sono arrivati qui e Bossi è scappato in Svizzera assieme a tutti i leghisti"

Roma - La sinistra ci riprova: tutti in piazza contro il Cav. Da Rosy Bindi a Nichi Vendola, passando per i falchi di Gianfranco Fini: prove generali di ammucchiata. A ritmo di Bella Ciao marciano Flavia Perina e Bersani. Il mastice che unisce ex fascisti ed ex comunisti è uno solo: l'odio per il premier. Sempre la solita solfa. Dopo il flop dell'otto marzo e la bufala delle firme false, il popolo dei girotondi si riunisce in cento piazze in tutto il Paese. Tricolore e Costituzione in mano il corteo si è mosso dal centro di Roma per poi ritrovarsi in piazza del Popolo. E poi danno i numeri: "Siamo un milione". Anche le firme erano dieci milioni...

Magistrati, politici e artisti Sul palco del C-Day transitano tutti i volti noti dell'intellighenzia di sinistra: politici, giornalisti, artisti e anche - ovviamente -, magistrati. Da Nichi Vendola a Fiorella Mannoia, da Fassino a Monica Guerritore passando per Ascanio Celestini. E' una giacultaria di accuse a Berlusconi e di lacrime versate per la democrazia italiana. "Bisgna mandare via l'imperatore, non ucciderlo, salo mandarlo via", precisa il guitto Celestini. E meno male che lo precisa... Una piazza divisa tra guitti, politici e giudici. Da Milano Dario Fo delira di sgni in cui gli arabi invadono l'Italia e Bossi e tutti i leghisti sono costretti a riparare in Svizzera. Da Roma gli fanno eco i magistrati, nuovi capopolo della sinistra girotondina. Il primo a scagliarsi contro la riforma della giustizia è Antonio Ingroia, procuratore aggiunto di Palermo. Poi tocca a Giancarlo De Cataldo, scrittore e giudice. Un inno alla conservazione e all'immutabilità della casta togata.

Dario Fo: "Sogno Bossi esiliato in Svizzera" "Io sogno, sogno di accorgermi che gli arabi sono arrivati qui e Bossi è scappato in Svizzera assieme a tutti i leghisti". Così il Premio Nobel, Dario Fo ha terminato il suo intervento sul palco della manifestazione organizzata in Largo Cairoli a Milano a tutela della Costituzione. Fo ha parlato delle rivolte in Nordafrica e ha detto: "Ho riso come un pazzo quando ho visto la gente in Nordafrica scendere in piazza senza bastoni per rivendicare la democrazia. Noi ce l’abbiamo e la lasciamo sciogliere". Riferendosi poi alla politica dei Governi sulla questione del Nordafrica, Fo ha affermato: "Tutti i Presidenti dell’Unione europea sono alla finestra a guardare quei bastardi che sparano sulla folla. L’America e la Francia hanno detto che vogliono entrare in guerra per difendere quella popolazione e noi gli abbiamo detto di aspettare. Ma cosa vuoi aspettare? Che siano tutti morti?".  

I finiani scivolano sulla manifestazione "Vado in piazza, la manifestazione l’abbiamo organizzata anche noi. Non provo nessun imbarazzo e lo dico da uomo di destra. La Costituzione rappresenta il tessuto connettivo della nazione. A qualcuno fa comodo strumentalizzare la manifestazione per parlare di santa alleanza: quell’ipotesi non è attuale, visto che la situazione è cambiata", lo ha affermato il falco finiano Fabio Granata al quotidiano il Riformista. Ma la tensione all'interno del neonato movimento del presidente della Camera continua a salire. Troppe le contraddizioni e le giravolte. Nel giorno in cui Granata e la Perina protestano al fianco della sinistra, la colomba Adolfo Urso da vita a una nuova corrente moderata e auspica la'pertura di una nuova stagione. Nel pomeriggio Filippo Rossi, l'ex direttore di Farefuturo web magazine, battezzerà da Parigi "Il futurista", il nuovo giornale dei fillini antiCav. Non basta: cresce anche il malumore nei confronti della pattuglia che è scesa in piazza oggi. La stroncatura arriva dall'europarlamentare Potito Salatto: "Il ricorso alla piazza non ha alcun senso e non rispecchia il nostro modo di fare politica. Siamo assolutamente agli antipodi - dice - di coloro i quali anche sul tema della riforma della giustizia assumono posizioni pregiudiziali e non di confronto sui contenuti. Il Paese ha bisogno di questa riforma, purchè non nasconda privilegi per qualcuno".  

Bersani: "Berlusconi cambi schema" Se il premier Silvio Berlusconi "cambia schema di gioco" e "si interessa ai problemi della giustizia che interessano i cittadini e non i suoi interessi personali, noi possiamo anche discutere". Lo dice il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, a margine della manifestazione pro Costituzione a Roma.

Santanchè: "I leader del Pd sono Fo e Ingroia" Daniela Santanchè, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e segretario nazionale del ’Movimento per l’Italià, invita a riflettere sugli interventi del Pm antimafia siciliano e del Premio Nobel milanese alle manifestazioni nel Costituzione day. "Le primarie nel Pd non servono più: oggi in piazza hanno trovato finalmente i loro nuovi leader, ossia un giudice, Antonio Ingroia, e un giullare, Dario Fo", ha affermato Santanchè in una dichiarazione.