«C’era un freddo a Balmoral... Così io e Tony facemmo sesso nel palazzo della regina»

Londra«Insomma, mio figlio Leo è nato a causa della cameriera della regina». Rilassata e sorridente nel completo estivo adatto ai 30 gradi dell'afa romana, Cherie Blair sembra essersi a trovata molto a più suo agio nel salotto di «Che tempo che fa», ospite di Fabio Fazio, che in qualunque trasmissione televisiva britannica: tanto che ha esordito salutando il conduttore con un «ciao bello!» in italiano. E adesso che è solo la moglie di un ex primo ministro può parlare a ruota libera, raccontando con divertimento gli aneddoti sulla sua vita privata raccolti nel suo libro Speaking for myself.
Come la storia del concepimento del suo ultimo figlio Leo, nato quando lei aveva già 44 anni. Pare che il concepimento del quartogenito della coppia sia avvenuto nella dimora di vacanza della regina a Balmoral, sotto lo stesso tetto che ospitava Elisabetta. «Ma come, con la Regina presente?», ha chiesto sbalordito Fazio. E lei: «Non in camera naturalmente! Però sì, era a palazzo». «Sa, ogni anno il primo ministro viene invitato a Balmoral per trascorrere un fine settimana insieme alla famiglia reale - ha raccontato -: mi hanno dato una cameriera che di solito non ho a disposizione e quando sono andata a Balmoral dovevamo portarci dietro tutti i vestiti, la signora mi ha aiutato a disfare la valigia e mi ha anche aperto la borsa della toilette. Ora, non che è fosse proprio pulitissima la mia sacca della toilette, c’erano cose già usate, e cose che magari non volevo che una cameriera di 21 anni vedesse o sapesse che io avevo nella mia borsa per la toilette. Sono tornata in camera e la signora aveva messo tutti i miei “segreti” in esposizione. L'anno dopo, mi sono detta, non le lascio fare la stessa cosa. Ho comprato un po' di cose nuove e quelle più imbarazzanti le ho lasciate a casa. Sa, avevo 44 anni e quindi insomma, potevo anche... può essere molto freddo a Balmoral e quell'anno fu particolarmente freddo. Nove mesi dopo è nato mio figlio Leo. Tutta colpa della cameriera».
Cherie Blair ha anche rivelato che suo marito si dichiarò durante una vacanza in Italia, a Siena. Non esattamente nel modo in cui aveva sempre sognato, ma pazienza. «Avevo sempre sperato che me l'avrebbe chiesto in ginocchio - ha detto l'ex First Lady - invece a quattro zampe ci stavo io perché quando Tony mi ha chiesto di sposarlo stavo pulendo il bagno. Non mi sono lamentata però, ho detto solo di sì».
Tra gli aneddoti più divertenti non poteva mancare quello sull'incontro con Silvio Berlusconi, in Sardegna quando il premier li accolse con in testa una bandana. «Quella fu davvero una sorpresa - ha spiegato la Blair -. Andammo lì perché speravamo di convincere Berlusconi a votare a favore dell'assegnazione delle Olimpiadi a Londra e quando arrivammo restammo un po' sorpresi a vederlo con questa cosa in testa, quella bandana famosa. È vero che la nostra doveva essere una visita privata, eppoi lui ci spiegò che aveva un po' di problemi in testa e capimmo che si era sottoposto a un trapianto di capelli». L'accessorio allora finito sotto i riflettori della stampa italiana si rivelò un problema anche per mister Blair. «Eravamo in barca quando Berlusconi disse: “andiamo a fare un giro, ma prima di andare in mezzo alla gente mi cambio” - ha ricordato la signora -. Mio marito sperava che si togliesse la bandana e invece no. Ne usò semplicemente un'altra intonata al colore della camicia. Fu così che Tony continuò a raccomandarmi per tutta la giornata: «Qualunque cosa faccia fa in modo che non mi fotografino mai vicino a lui. Mettiti sempre tra noi due altrimenti la stampa britannica ci uccide».
Più avventuroso invece l'incontro con il presidente russo Putin, in pieno braccio di ferro tra l'Occidente e Saddam Hussein. «Lui ci invitò nella sua dacia di caccia. Ceniamo, cominciamo a parlare e all'improvviso ci chiede: “Ma vi piace la caccia?”. Fu così che ci volle far vedere dove cacciava i cinghiali, avvertendoci però che si trattava di un luogo pericolossisimo perché quelle bestie avrebbero potuto attaccarci in ogni momento e quindi dovevamo fare silenzio assoluto. Uscimmo, ma io per la cena di gala avevo i tacchi a spillo che facevano un rumore assordante sul sentiero di ghiaia. E mio marito continuava a ripetermi: “ma Cherie dai non fare rumore, cammina in punta di piedi”. Con quei tacchi era impossible e io mi aspettavo di essere attaccata da un cinghiale da un momento all'altro».
Insomma, una vita piena quella della signora Blair che non ha peraltro mai smesso di fare l'avvocato ottenendo anche grandi successi professionali. Raccontata al pubblico italiano con la stessa innocente leggerezza che la portò, all'indomani della vittoria elettorale del marito, ad aprire la porta di casa in vestaglia di fronte a un mare di fotografi.