C’era tutto, è mancato Cassano

Sarà stato l'effetto delle luci della sera, sarà stato l'effetto di uno stadio che così pieno non si vede quasi mai, sarà stato che dopo tre mesi di astinenza dal calcio vero assapori tutto con più gusto. Ma, Signori, quella di sabato è stata una serata che, per diventare magica, aveva solo bisogno del guizzo di Cassano. Magari quella palla che a pochi minuti dalla fine non è riuscito a controllare proprio davanti a Julio Cesar.
Sì, perché questa Sampdoria è stata perfetta. Perché gli occhi dell'Italia calcistica erano tutti puntati sull'Inter di Mourinho, ma alla fine tutti hanno dovuto ammirare la Samp di Mazzarri. Bella, concreta, precisa, guerriera. E poi tutto quel contorno ad accompagnare Palombo e compagni. Una gradinata, la Sud, che se devi correre più veloce comincia a soffiare sulla tua schiena tanto da spingerti a rincorrere quella palla. Pensavamo di arrivare a Marassi e soffrire la corazzata nerazzurra. Siamo usciti dallo stadio con il rammarico di non avere vinto. Capite? Il rammarico di non aver battuto gli imbattibili.
Se queste sono solo le premesse sono pronto a preparare il passaporto per l'Europa con la «E» maiuscola. Ah, non dite ai cugini che sono già a -1.