C’era una volta... Morricone Il Maestro incanta Milano

Piove. Piove su una distesa di ombrelli aperti e immobili. Non si muove una foglia, fatta eccezione per il ciuffo di capelli canuti che ondeggia dolcemente sulla fronte di Ennio Morricone. In una nebbiosa piazza Duomo, il maestro sta dirigendo la sua orchestra, la Sinfonietta di Roma, cento musicisti e cento voci per il concerto gratuito di Natale organizzato dal Comune.
Apre l’esibizione, iniziata con oltre mezz’ora di ritardo per problemi al mixer, che i tecnici hanno dovuto resettare al volo, la colonna sonora de Gli intoccabili. Sul palco Kay Rush, a presentare l’artista, mentre Radio Montecarlo trasmette in diretta «la magica serata» come la definisce la cronista. Ore 21,10 - quarantacinquemila le persone in piazza Duomo ipnotizzate dalla bacchetta e dalle melodie del premio Oscar alla carriera, che ha voluto rendere omaggio a Milano, una città che ama, come lui stesso ha dichiarato nel pomeriggio, con un’esibizione benefica (il doppio cd registrato in diretta in 4mila copie, il cui ricavato sarà devoluto all’Associazione per la ricerca contro il cancro, uscirà a metà gennaio). L’orchestra suona C’era una volta in America, la gente si accalca all’uscita della metropolitana pur di ascoltare le magiche melodie del maestro, gloriosamente giunto all’età di 78 anni, un centinaio di composizioni alle spalle e oltre una ventina tra premi e riconoscimenti.
Una lunga giornata quella di Ennio Morricone, vestito nero e sciarpa rossa, cominciata nella mattina con l’assessore al Tempo libero, Giovanni Terzi, che visibilmente emozionato gli ha consegnato, come già fatto mercoledì con Sting, il sigillo della città «per il valore artistico che porta a Milano, ambasciatore di una musica immortale». Il musicista, invece, più che emozionato sembrava incuriosito dalle chiavi della città. «Che cos’è? Che cos’è?» chiedeva con apprensione. Nel pomeriggio l’incontro con il sindaco Letizia Moratti: «Mi piace Milano e mi piace il suo sindaco - ha detto il Maestro -, anche quando era ministro dell’Istruzione Letizia Moratti ha sempre saputo superare le difficoltà. E a me piacciono le persone che risolvono i problemi. Da sindaco - ha continuato Morricone - ha risolto le difficoltà tra nord e sud e si è messa d’accordo con il sindaco di Roma, ed è quello che tutti dovrebbero fare».
«Una musica che esprime il vero senso del Natale - ha detto Terzi che nel pomeriggio ha partecipato anche al congresso «Fuori e dentro le mura» con i ragazzi di San Vittore, parte del programma di Natale -. Un Natale all’insegna della tradizione più intima. Milano fa bene, così abbiamo chiamato questo Natale milanese, e il concerto del maestro Morricone ne sarà il simbolo. Questa presentazione - ha continuato Terzi - avviene nel momento massimo di carriera del Maestro: nel giorno in cui gli viene annunciato l’Oscar alla carriera (100 le composizioni scritte dal 1946 a oggi, ndr) l’ho invitato a rappresentare Milano nel mondo in occasione dell’Expo 2015 e lui ha accettato con entusiasmo la sfida che la nostra città sta lanciando». Dopo l’incontro con il sindaco e con l’assessore, Morricone è andato con la moglie Maria a riposarsi in albergo, l’hotel Hyatt. Alle 17 le prove, che hanno «ammaliato» chiunque passasse per la piazza, terminate in concomitanza con la fiaccolata silenziosa che Emma Bonino e alcuni rappresentanti dell’associazione Luca Coscioni hanno organizzato alle spalle del Duomo in sostegno di Piergiorgio Welby.
Si diffondono nell’aria immobile le note di Nuovo cinema paradiso, Malena, Giù la testa, Abolisson per un «concerto con musiche che la gente ama, e altre che la gente non conosce - come aveva anticipato il Maestro nel pomeriggio - e sono proprio queste che dovranno aggredire l’attenzione del pubblico». Previsione più che mai profetica a giudicare dalle migliaia di occhi fissi e immobili a fissare il palco, sotto una pioggia incessante, interrotta da applausi scroscianti.