C’era una volta Sampierdarena Villa Scassi, la nobiltà nel degrado

Chi ne ha vissuto gli anni ruggenti la racconta come una meravigliosa realtà che rendeva ancora più nobile il ricordo di quando Sampierdarena era un palco nobiliare dell’antica Genova. Oggi quei ricordi vanno svanendo, interrotti dalle immagini del quotidiano di una villa che va lentamente spegnendosi tra il malcostume civile e il degrado ordinario. Errori del passato, investimenti sbagliati nel tentativo di riqualificarla, sembrano aver fatto il resto: il parco urbano che collega via Cantore alla parte alta di Sampierdarena oggi appare l’ombra di quello che fu un tempo.
Una scalinata transennata, l’aiuola perimetrale di via Cantore ormai inesistente. Una fontana spenta che non zampilla più acqua ed il ristagno di quella piovana, quando c’è, nella vasca. Ai bambini è dedicato uno spazio gioco costato negli anni ’90 ben 100 milioni di lire ma che dagli stessi è snobbato per considerato inadatto. Neanche più i servizi igienici ormai transennati dalle lastre in acciaio che non ne permettono l’ingresso.
Villa Scassi oggi non è solo degrado, è insicurezza. Ci sono telecamere di controllo che non sono però riuscite a mitigare un fenomeno pericoloso soprattutto per i bambini. Le siringhe spesso si trovano a tappeto, frutto di un parco che somiglia più a quello di Ginevra che all’unico spazio pubblico di uno degli storici quartieri del ponente genovese.
Posteggio fantasma. E nel quartiere non c’è solo il problema Villa Scassi. Passando da monte a mare, in una zona affamata di posti auto, c’è mistero intorno all’area della ex civica depositeria di fronte al palazzo del Municipio. Negli anni scorsi si era pensato a questa zona per realizzare un parcheggio sotterraneo, poi per creare una piattaforma che fosse riservata ai residenti. Ma da un anno a questa parte ad occupare quest’area sono solo le auto della polizia municipale, quelle dei dipendenti del Municipio Centro ovest più un altro gruppetto di furgoncini che i residenti della zona catalogano come misteriosi. «Infatti - spiegano i residenti di via Sampierdarena - se si chiede ai vigili se sia possibile sostare con l’auto nell’area questi rispondono che è riservata. Ma non capiamo a chi».