"C’era una volta...un Jeans e una Maglietta” Nino d'Angelo si racconta

Tutta la vita di uno degli artisti più importanti dell’entertainment dagli anni del caschetto a oggi

Annuncia qualche chiletto in più, Nino D’Angelo che si racconta (col cuore) ai tanti che ancora lo amano. Un peccatuccio senza controindicazioni. Perché lui davanti al suo pubblico, Napoli, ha fatto sfracelli. Ora è la volta di Roma, la prova del nove dell’Ambra Jovinelli, un teatro che solo a nominarlo fa tremare le vene ai polsi. «C’era una Volta...Un Jeans e Una Maglietta” è il grande “one man show” autobiografico di Nino D’Angelo, legato proprio a “’Nu Jeans e ‘Na Maglietta”, la canzone e il film che, agli inizi degli anni ’80, lo lanciò facendo scoppiare il “fenomeno Nino D’Angelo”. Tutta la vita di uno degli artisti più importanti dell’entertainment (canzone-teatro-cinema) in una serata, sui palcoscenici dei teatri italiani (dal 2 al 12 febbraio a Roma) dagli anni del caschetto a oggi, una carriera raccontata in terza persona, con il “garbato distacco” dell’artista nei confronti del personaggio ma con la dovizia di aneddoti di chi vive sulla sua pelle la vita dell’artista.

«Sono nato doppio - ci dice Nino - in me convivono il Nino del caschetto degli anni ’80 e quello di oggi. Finalmente i due saranno contemporaneamente in scena e parleranno l’uno dell’altro». Uno spettacolo che piace a tutti e non solo ai quarantenni che negli anni Ottanta erano adolescenti. «Sì, e la cosa che mi sorprende è che le sale sono piene di giovani, è come se certi ragazzi mi stiano scoprendo solo ora, una bella soddisfazione!».

C’era una Volta...Un Jeans e Una Maglietta” sarà una camminata nei ricordi più belli della mia storia di artista: l’ho scritto ricordando la mia prima esperienza di musical con “Core Pazzo” e il teatro-canzone de “Il Signor G” di Gaber”...».

Un «one man show» giocato sulla semplicità della scena e sulla vis della parola in cui Nino D’Angelo è maestro: tutti sanno quanto l’artista ami raccontare e lo farà durante tutto lo spettacolo, attraverso storie che ha vissuto lungo la carriera, aiutato anche da immagini e spezzoni dei suoi film, dai «flashback visivi», come ama definirli: dal microcosmo dei neomelodici alle pellicole di grande successo. Pensate che a Napoli e in tutto il Sud il film «Nu Jeans e ‘Na Maglietta» battè al botteghino nientedimeno che il bockbuster «Flashdance»). E poi i ricordi del cinema d’autore con Pupi Avati e delle musiche scritte per «Tano da Morire» di Roberta Torre. E ancora i festival di Sanremo, i successi internazionali, i vertici delle hit-parade. Ce ne sarebbe per fare mezza giornata.

Momento clou è l’omaggio all’alter ego: il «Nino di oggi» saluterà il «Nino col caschetto», il biondino ossigenato. Nello show, infatti, accompagnato da un’orchestra, eseguirà gran parte delle canzoni di ieri e di oggi: dal grande autore alla canzone “di giacca”, a quella della sceneggiata e dei neomelodici. Sarà, insomma, un viaggio nei ricordi e nei sogni di due generazioni che hanno vissuto un fenomeno culturale e di costume non da poco. «C’era un Volta...Un Jeans e una Maglietta» è scritto, diretto e interpretato da Nino.