C’è un famoso architetto tra le star del cinema

La crocifissione dei libri volta a desacralizzare la parola rigida nella celluloide - immagine che rimarrà impressa nella mente dei cinefili («i libri sono ingannatori amano il buio come i pipistrelli») -, è la sequenza più forte di Centochiodi, l’ultimo lungometraggio di finzione scritto e diretto da Ermanno Olmi. Ambientato sulle rive del Po il film racconta la deriva mistica di un professore di Bologna (Raz Degan versione messia laico) il quale, spogliato di tutti i suoi beni tranne la carta di credito, si ritira sul fiume per condurre una vita semplice immersa nella natura. Il filosofo farà amicizia con i contadini del posto, gente semplice e rustica che lo aiuterà a compiere la sua missione: salvare la comunità col suo sacrificio, proprio come Gesù Cristo (Eden, Mignon, Eurcine, Intrastevere, Trianon, Ugc Ciné Cité).
Dall’ultima Berlinale arriva Il colore della libertà di Bille August tratto dalle memorie del carceriere di Nelson Mandela, James Gregory (Joseph Fiennes). Per l’ambizioso afrikaner, marito di una donna razzista (Diane Kruger) e padre di due figli, la carriera di guardia carceraria a Robben Island - ex colonia di lebbrosi trasformata in carcere per prigionieri politici, tra i quali spicca il leader dell’African national congress - è il trampolino perfetto per guadagnare mostrine. L’alto senso del dovere, unito al fatto di conoscere la lingua dei neri, portano Gregory a bruciare le tappe diventando il boss dell’ufficio censura, ma le chiacchierate con Mandela, sbricioleranno in lui i residui razzisti alimentati dall’apartheid (in 10 sale e in originale al Nuovo Olimpia). Il cinema italiano raddoppia con Liscio, commedia di Claudio Antonini, e Maradona la mano de dios di Marco Risi. Nel primo, vincitore alla Festa del Cinema nella sezione Alice, attraverso la musica popolare il cineasta romano ex calciatore racconta le difficoltà casalinghe di un dodicenne d’oggi (Umberto Morelli): figlio unico di una single inquieta (Laura Morante, cantante col vizietto dei fidanzati sbagliati) il ragazzino proverà a mettere ordine nella vita sentimentale della mamma presentandogli il suo prof di musica (Antonio Catania) (Barberini).
Maradona la mano de dios è invece l’excursus del campione di calcio argentino Diego Armando Maradona (lo interpreta petto in fuori e sorriso largo Marco Leonardi) filmato tra ascese e cadute, alcol e droga. Dagli esordi nel Mondiale under 17 fino all’incoronazione del pibe de oro a Napoli (Adriano, Atlantic, Cineland, Cinestar, Gulliver, Odeon, Royal).
Il premio Oscar Sidney Pollack debutta in nuovo genere firmando Frank Gehry creatore di sogni documentario dedicato a un suo amico, l'architetto canadese autore del celebre Guggenheim di Bilbao. Nel cast del docufilm che esce all’Alcazar, Fiamma, Ugc Ciné Cité, e in originale al Metropolitan compaiono anche Dennis Hopper e Bob Geldof.