C’è il festival, lo Yoga s’impara gratis

Da domani a domenica alla spazio "Superstudio più". Approfondimenti, lezioni, medicina ayurvedica

Basta un vestito comodo e un tappetino e, senza prenotare, presentarsi al «Superstudio Più» di via Tortona 27. È il primo passo per avvicinarsi allo yoga, pratica antichissima (il nome è di origine sanscrita e significa «unione») dalle tante anime, quante sono le scuole di pensiero. Da domani a domenica, grazie alla terza edizione di Milano Yoga Festival, chiunque potrà avvicinarsi allo yoga. Lezioni gratuite tenute da maestri italiani e internazionali provenienti da mezzo mondo, India, Messico, Francia, Belgio e Svizzera. Ma il festival, promosso dall’associazione Tao in collaborazione con l’assessorato allo Sport, è anche occasione di approfondimento per chi è già specializzato. Previsti 37 seminari, 19 tra conferenze, incontri e presentazioni libri (in dettaglio www.milanoyogafestival.it), per la prima volta ci sarà uno spazio Ayurveda che raduna otto scuole dedicate alla medicina indiana, con momenti per chiedere consigli. «Rispetto all’anno scorso gli spazi sono cresciuti del 25 per cento, in tutto 3.700 metri quadrati - ha spiegato Giulia Borioli ideatrice del festival - e se l’anno scorso abbiamo contato 4.500 presenze, quest’anno ne aspettiamo 5.500». Uno degli incontri più attesi è quello di domenica pomeriggio con Madan Kataria, promotore dello yoga della risata, tecnica antistress con fondamenti scientifici, ma c’è anche lo yoga per le mamme e quello per chi corre. «Il filo conduttore di quest’anno è l’equilibrio - ha annunciato Sabrina Grifeo, direttore del programma - lo yoga ci sostiene da tutti i punti di vista, fisico, energetico e psichico».