C’è il film sul G8 e Genova si ferma

Fermi tutti, si gira. Cosa? Il film sul G8. Ecco che ci risiamo, con Genova che volente o nolente si vede costretta a fare i conti con i fatti del 2001. Ancora una volta. I cortei del Decennale sono finiti appena un mese fa, città blindata, traffico deviato, ritardi, disagi, preoccupazioni, gente chiusa in casa o emigrata forzatamente per il terrore di rivivere la paura di quei giorni orribili.
Martedì si ricomincia.
Questa volta però al posto dei no global, ci saranno gli attori della nuova pellicola, protagonisti Elio Germano e Claudio Santamaria, firmata da Daniele Vicari «Diaz» che dopo l’inizio delle riprese nella capitale rumena, Bucarest, ora si sposta nella città tristemente famosa per quelle sciagurate giornate di dieci anni fa.
Per chi si trovasse in zona, è bene sapere che dalle 19.30 alle 6 del mattino del 30 agosto, ci saranno possibili rallentamenti sulla Sopraelevata e nella via Turati, corso Aurelio Saffi e Piazzale Kennedy. Con tanto di sgombero e divieto sosta parcheggi nelle aree blu di via Turati, lato portici. Non solo, il capolinea del 12 verrà spostato.
E il giorno successivo, il 31 non va meglio. Dalle 20 alle 24 su Corso Europa all’altezza dello stadio Carlini (la casa dei no global dieci anni fa) il traffico andrà a intermittenza, ci saranno i vigili urbani a regolare il flusso delle macchine in direzione levante. Sgombero e rimozione auto in via Tagliamento.
Altro giorno, altro regalo: dalle 20.30 alle 6.30 del 1° settembre corso Buenos Aires verrà chiuso al traffico. Divieto di sosta con rimozione nel tratto compreso tra viale Brigata Bisagno e corso Torino. Deviazioni delle linee dei mezzi pubblici, chiusura al traffico e divieto di sosta con rimozione in via Paolo Antonini.
E fin qui i disagi per la circolazione per i cittadini. Ma è il segretario generale provinciale del Coisp, Matteo Bianchi a porre un altro tipo di questione. «La polizia di Stato di Genova deve garantire una vigilanza ai mezzi, con i colori d’istituto della polizia di Stato che vengono impiegati per le riprese del film. Ma se i veicoli non sono proprietà dello Stato, perché le forze dell’ordine debbono effettuare una vigilanza agli stessi anziché magari garantire la sicurezza ai cittadini?»
Il segretario del Coisp rivolge poi un invito al produttore Procacci. «Considerato che le riprese del film non sono terminate, chiediamo al produttore uno sforzo maggiore: la realizzazione di un film sul G8 che rappresenti tutti i fatti accaduti, fin dai primi momenti, con tutti i preparativi degli antagonisti allo scontro, cercato e trovato, i saccheggi dei Black Bloc, i danni subiti dai genovesi, i feriti tra le forze dell’ordine, i costi dubiti dalla collettività. Solo in questo modo si potrebbe contribuire a far chiarezza senza tabù e senza timori».
Una curiosità, il film prodotto da Domenico Procacci conla sua Fandango è stato finanziato con i fondi Bls della Film Commission Altoatesina. I fondi sono stati assegnati e stanziati dalla Provincia autonoma di Bolzano su segnalazione di una commissione di esperti. Alla pellicola «Diaz» vanno 97mila euro.