C’è Julie Christie con un ruolo da premio Oscar

Deserti del cuore tra oceani di petrolio e d’oblio. Candidato a 8 premi Oscar Il petroliere, eccellenti regia e script firmati Paul Thomas Anderson dal libro Oil di Upton Sinclair, è un’audace discesa nelle tenebre di un uomo, un pioniere competitivo, l’egoista Plainview (gli presta il ghigno Daniel Day Lewis) che all’alba del ’900 nella frontiera californiana, dopo aver accumulato pepite in miniera e svezzato un bimbo, vende l’anima (propria e altrui) per la corsa all’oro nero. Cercatore solitario disposto a tutto pur di trivellare colline, Plainview trasformerà la sua avidità in ossessione, facendo sgorgare dalle viscere della misera Little Boston - paese di contadini soggiogati dal fervore di un predicatore egocentrico e dalle lusinghe del dio denaro - nell’ordine: pozzi, corruzione, odio e inganni (Adriano, Barberini, Cineland, Cinestar Cassia, Lux, Sala Troisi e in originale al Metropolitan). Profuma di neve e nostalgia Lontano da lei melo stilizzato diretto dall’esordiente Sarah Polley, da un racconto di Alice Munro, che punta sugli sguardi tersi di Julie Christie (candidata all'Oscar per il ruolo) per raccontare gli scarti emotivi innescati dall’Alzheimer. Sposata da 50 anni con l’amato Grant (Gordon Pinsent), Fiona, donna svagata e ironica, si trasferisce in una clinica specializzata quando le sue idee iniziano a sparire: e lei con loro. Nel cast anche Olympia Dukakis (Alcazar, Cineland, Eden, Fiamma). Fino al 24 febbraio la Sala Trevi omaggia Enrico Maria Salerno. Domani al Trevi è in programma La lunga notte del ’43 film d’esordio di Florestano Vancini con Gabriele Ferzetti, Gino Cervi e Belinda Lee: adattato da un racconto di Bassani. Fino al 17 febbraio il Filmstudio ricorda invece Fassbinder: stasera alle 21 in lingua originale e sottotitoli, La terza generazione (1978) che narra le attività incrociate di un industriale e di un funzionario di polizia a Berlino nel duplice scopo di incrementare il mercato dell’informatica e snidare giovani estremisti.