C’è l’intesa tra Stato e Regioni: il federalismo fiscale è più vicino

RomaLe Regioni dicono sì al federalismo fiscale, l’accordo sul decreto è raggiunto, finisce il braccio di ferro Stato-Regioni sulla nuova impostazione del fisco regionale e i governatori ottengono importanti rassicurazioni economiche in materia di trasporto locale. Soddisfazione da tutti i presidenti, anche da quelli di centrosinistra come Vasco Errani (Emilia-Romagna, presidente della conferenza Stato-Regioni). L’accordo è stato raggiunto durante la riunione al ministero per gli Affari regionali guidato da Raffaele Fitto sulla proposta della regione Lombardia, il cosiddetto lodo Colozzi, ha ricordato il governatore lombardo Formigoni: «Le Regioni - ha spiegato Errani - hanno ottenuto, rispetto al trasporto pubblico locale, che le risorse liberate dal patto di stabilità siano spendibili per il 2011, mentre dal 2012 il governo si è impegnato a fiscalizzare il trasporto». Il governo si è anche impegnato «a rivedere i 4 miliardi e mezzo di tagli che erano stati previsti dalla manovra di luglio». In pratica il governo si impegna ad escludere le spese per il trasporto pubblico dai parametri del patto di stabilità. È stato questo il nodo dell’intesa, che ha convinto le regioni: «Un accordo positivo», valuta il ministro Altero Matteoli.
Rimane invece «ancora aperto» il nodo dei ticket sanitari: «Spetta al governo trovare le risorse - avverte Errani - altrimenti sarà il governo stesso a dover introdurre i ticket». Soddisfattissimi i leghisti, e tra loro il governatore piemontese Roberto Cota: «L’intesa appena raggiunta è un fatto epocale. È molto positivo il fatto che tutte le Regioni abbiano dato parere favorevole. Le Regioni conquistano la propria autonomia, fondamentale per gestire le proprie politiche. Cessa così il ricorso alla finanza derivata. Un grazie molto sentito va al ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli». «Dopo mesi di trattative - dice Formigoni - abbiamo finalmente superato il grave impasse che si era aperto fin dal mese di giugno tra lo Stato e le Regioni, causato dalla manovra finanziaria nazionale. Abbiamo fatto bene a tenere duro». In materia di fondo sociale europeo, il governo «si impegna - come si legge in un comunicato di fine riunione - a reintegrare i trasferimenti alle Regioni per un importo di 420 milioni di euro per l’anno 2011». In cambio le Regioni promettono di contrastare il fenomeno dei cosiddetti falsi invalidi «al fine di qualificare la spesa pubblica». Infine vengono stabiliti alcuni criteri per definire le Regioni adempienti o meno al patto di stabilità, con una proposta di modifica alla legge di stabilità e nuovi parametri sui limiti agli impegni di spesa nella sanità. L’intesa è chiusa «con piena soddisfazione - commenta il ministro Raffaele Fitto - È stata definita anche l’intesa sulla delibera Cipe che riguarda una bella fetta del Piano per il Mezzogiorno». «Abbiamo ottenuto - sottolinea la governatrice del Lazio Renata Polverini - quello che abbiamo sempre chiesto: il collegamento tra la manovra e il federalismo fiscale e la garanzia delle risorse per il Trasporto pubblico locale». Oggi il Consiglio dei ministri ha in programma di approvare l’ultimo decreto attuativo alla legge delega sul federalismo.