C’è Maazel tra Toscanini e Beethoven

L’intero ciclo delle nove sinfonie di Beethoven con un gigante del podio come Lorin Maazel a dirigere i duecento elementi dell’orchestra Symphonica Toscanini. Si sostanzia in uno spettacolo potente, la proposta dell’auditorium Conciliazione per i dieci anni del Festival di Pasqua, «creatura» del regista teatrale Enrico Castiglione che con questa kermesse intende rendere anche omaggio alla memoria del maestro Toscanini, scomparso cinquant’anni fa. Si intitola infatti «Symphony of the air - sulle orme di Arturo Toscanini» la tappa italiana del viaggio musicale partito dagli Stati Uniti, con protagonisti l’orchestra che del celebre compositore parmense porta il nome e il coro del Maggio musicale fiorentino diretto dal maestro Piero Monti. Quattro le serate in programma, con inizio alle ore 21: si comincia venerdì 30, con la sinfonia n. 1 in do maggiore op. 21 e la Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 36. Sabato 31 sarà la volta della Sinfonia n. 4 in si bemolle maggiore op. 60 e la Sinfonia n. 3 in mi bemolle maggiore op. 55 «Eroica». Il 6 aprile Maazel dirigerà poi la Sinfonia n. 6 in fa maggiore op. 68 «Pastorale» e la Sinfonia n. 5 in do minore op. 67 e, il 7 aprile, la Sinfonia n. 8 in fa maggiore op. 93 e la n. 7 in la maggiore op. 92. Il cartellone ha il suo culmine la domenica di Pasqua, con l’esecuzione (alle ore 10.30) della Sinfonia n. 9 in re maggiore op. 125 «Corale» che vedrà la partecipazione del soprano Maria Luigia Borsi, il mezzosoprano Birgit Remmert, il tenore Roberto Aronica e il basso Rafal Siwek oltre al coro del Maggio fiorentino.
Per rivivere le emozioni del passato, inoltre, al museo nazionale romano di palazzo Massimo (piazza dei Cinquecento) saranno proiettati i video dei festival che si sono succeduti negli anni. Queste le proiezioni, tutte alle ore 17 con ingresso gratuito: primo aprile, il concerto di Pasqua tenuto da José Carreras nel ’98; 2 aprile, Montserrat Caballé; 3 aprile, José Cura; 4 aprile, Leonard Bernstein, «Mass at Vatican City»; infine, il 5 aprile, sarà possibile rivedere il concerto straordinario per il quinto centenario dalla costruzione della basilica di San Pietro, «Petros Enì», su una partitura di Antonio Pappalardo, andato in mondovisione lo scorso luglio. «Una tra le missioni del festival è l’educazione al gusto - osserva mons. Mauro Piacenza, presidente della Pontificia commissione per i beni culturali della Chiesa da cui la manifestazione è patrocinata -. E parliamo di una risorsa del nostro panorama musicale, che valorizza il patrimonio di arte e musica sacra frutto di duemila anni di cristianesimo. La fede infatti, quando vissuta, genera cultura e contribuisce all’umanesimo».
Auditorium Conciliazione, via della Conciliazione. Biglietti: 899.500.055.